Cronaca
Un morso alla Grande Mela
7 - L'estate sta finendo
di Angela Vitaliano
La fine dell’estate a New York ha una data “ufficiale” che non corrisponde con quella metereologica ma con l’inizio delle scuole. Per essere piu’ precisi, la fine delle vacanze e’ segnata inesorabilmente dal Labor Day, giorno del lavoro, che coincide con il primo lunedì di settembre: quest’anno il 7 settembre. Dal giorno successivo, le scuole riaprono e tutti si aspettano, da un momento all’altro, di tirare fuori un golfino per l’arrivo del primo venticello fresco e della caduta di foglie gialle in Central Park. Quest’anno, pero’, il cielo grigio e i violenti temporali tropicali l’hanno davvero fatta da padroni, lasciando stupiti persino i newyorchesi doc che ripetono sempre che nella grande mela, in una settimana puoi avere tutte e quattro le stagioni. Il problema e’ che questa volta di estate non si e’ visto quasi nulla e molti weekend al mare sono stati bagnati “dall’alto” piuttosto che da rigeneranti nuotate nell’oceano. La speranza che serpeggia chiaramente fra tutti e’ che almeno l’ “estate indiana” non faccia scherzi e che torni, come ogni anno, a stanziare nei cieli di New York, concedendo uno scampolo di sole prima dell’arrivo del rigido inverno.
   
E c’e’ da scommetterci che, se le aspettative non andranno deluse, molti weekend faranno segnare il tutto esaurito agli Hamptons e a Fire Island, mete “marine” amatissime da queste parti. Entrambe a circa due ore da Manhattan (poco piu’ o poco meno), le localita’ sono, tuttavia, assolutamente diverse l’una dall’altra. La prima, e’ amatissima dai vip, soprattutto da quelli che “vogliono farsi vedere”. Grandi ristoranti, boutique raffinate, bar alla moda, ne fanno uno dei luoghi piu’ trendy per l’estate. Senza azzardare nessun paragone paesaggistico, potremmo dire che sono la Capri o la Costa Smeralda dello Stato di New York.  Meravigliosamente selvaggia, invece, Fire Islands, e’ il luogo preferito da chi intende la vacanza come un’occasione per staccare completamente dal rimo frenetico e “iper tecnologico” della citta’. Qui non si gira in auto ma solo a piedi o in bici (e queste ultime solo in zone consentite) e tutti i trasporti di merci, valige e affini, avviene con l’ausilio di deliziosi carrelli colorati. Le strade, spesso, al calare della notte restano illuminate solo dalla luce della luna e bisogna pertanto portarsi una pila per raggiungere la propria abitazione. Eppure anche qui, attori e celebrita’ di vario genere, da anni, trovano rifugio e assoluto rispetto della loro privacy.
     
Eppure, se si vive a New York o anche ci si viene solo in vacanza, non bisogna lasciarsi sfuggire l’occasione di un giretto a Coney Island, la spiaggia con il luna park, tanto per intenderci, resa famosa da tanti film e foto. Ci si arriva in metropolitana e si ha davvero immediatamente la sensazione di tornare un po’ bambini. Non puo’ durare a lungo perche’, soprattutto nei weekend piu’ caldi, la folla diventa un po’ dura da reggere, ma ne vale la pena: giostre e zucchero filato colorato compreso!!!!!
4/9/2009
  
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