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Cultura
I misteri e i simboli della Cappella Sansevero
Trecentesimo anniversario della nascita di Raimondo Di Sangro, Principe di Sansevero - Terza parte
di Roberto Santucci
Che Raimondo Di Sangro fosse considerato un personaggio misterioso fuor di dubbio, come certo che lui non facesse niente per smentirlo. Al di l di ci che invent, speriment, scopr, oggi possiamo dire che la sua pi grande opera proprio la Chiesa di Santa Maria della Piet, considerata dallo stesso Principe un vero e proprio progetto iconografico, per molti un vero capolavoro della simbologia, per tutti un luogo in cui il mistero si accompagna alla suggestione.

Riunire e descrivere tutti i misteri e i simboli presenti in questo luogo affascinante lavoro arduo, e opera di selezione quanto mai obbligata, dedicheremo quindi la nostra attenzione alle statue presenti nella navata e alle loro possibili interpretazioni.

Le Statue delle Virt, dedicate a rappresentanti quasi tutte donne della famiglia Di Sangro si prestano, ad esempio, a un doppio livello di lettura simbolistica, il primo lo potremo definire classico, il secondo comprende lambito massonico ed alchemico.
Li troviamo perfettamente esposti nel sito ufficiale della cappella www.museosansevero.it ma, per schematizzare, identificheremo con A e B i due livelli di lettura:

Il Decoro:
A-Rappresenta un giovane vestito con la pelle di un leone e la testa dello stesso animale su un tronco di colonna; simboleggia la vittoria dello spirito umano sulla natura animalesca.
B- I piedi calzati uno da un coturno e laltro da uno zoccolo, richiamano la relazione tra il mondo celeste e quello sotterraneo.

La Liberalit:
A-Una donna regge nella mano sinistra una cornucopia da cui fuoriescono ori e gioielli, mentre nella destra mostra delle monete e un compasso, emblemi di generosit ed equilibrio. Unaquila, collocata ai suoi piedi al lato destro, rappresenta forza e temperanza.
B- Il compasso fa parte della simbologia massonica e alle spalle della figura vi una specie di piccola piramide, che in realt solo una delle facce di una pi grande composta dalle statue poste simmetricamente tra loro della Soavit del giogo maritale, de La sincerit e de lEducazione; la piramide nelliconografia funebre, rappresenta la Gloria dei Principi.

Lo Zelo della Religione:
A-Un vecchio ha in una mano la luce della Verit e nellaltra una sferza per punire il sacrilegio, con il piede calpesta un libro da cui fuoriescono le serpi, simbolo delleresia. Un putto con una fiaccola esegue lopera di distruzione di testi eretici.
B- I dettami massonici prescrivevano, appunto, un rigoroso zelo per la religione.

La soavit del giogo maritale:
A-Rappresenta una donna dal grosso ventre, che con la sinistra regge un giogo piumato, la dolce obbedienza, e con la destra sorregge due cuori fiammeggianti, lamore profondo e reciproco; ai suoi piedi un putto alato gioca con un pellicano, emblema di carit.
B- Il pellicano un simbolo alchemico per eccellenza, immagine della pietra filosofale; la statua inoltre ha alle sue spalle la seconda faccia della grande piramide immaginaria.

La sincerit:
A-Una figura di donna mostra nella mano sinistra un cuore, simbolo di amore e carit e nella destra un caduceo (una verga con due serpenti attorcigliati), simbolo di pace e ragione. Ai suoi piedi un putto e due colombe rappresentanti purezza e fedelt coniugale.
B- Nella simbologia alchemica, il caduceo lunione degli opposti zolfo e mercurio, le colombe il bianco della materia grezza, prima che si trasformi in pietra filosofale. Alle spalle, la terza faccia della piramide immaginaria.

Il Dominio di s stessi:
A-Rappresenta un guerriero romano che tiene alla catena un leone ammansito dal suo sguardo: lintelletto prevale sullistinto, sullenergia selvaggia.
B- Per i dettami della massoneria il controllo delle passioni un passo fondamentale, inoltre il leone , nella rappresentazione alchemica, simbolo sia della materia originaria, sia della stessa pietra filosofale.

LEducazione:
A-Una donna intenta a istruire un ragazzo, sul basamento il motto Educatio et disciplina mores faciunt (Leducazione e la disciplina formano i costumi). Il giovane tiene nella mano sinistra il De officiis di Cicerone, testo insostituibile per la comprensione del problema morale dellutile e dellonesto.
B- la cultura e la disciplina interiore fanno ancora parte della formazione massonica; inoltre lultima statua ad avere alle proprie spalle la piccola piramide che rappresenta il quarto ed ultimo lato della grande piramide immaginaria.

LAmor Divino:
A-Un giovane guarda verso il cielo e tiene nella mano un cuore fiammeggiante: rappresenta lamore per Dio.
B- Nella simbologia alchemica rappresenta il fuoco che lalchimista riceve da Dio.

Un discorso a parte meritano le due Statue delle Virt pi famose: la Pudiciziae il Disinganno.

La prima dedicata alla madre, Cecilia Gaetani, la statua rappresenta una donna coperta da un velo, ai suoi piedi un bruciaprofumo, intorno lalbero della vita, con la mano sinistra regge la parte spezzata di una lapide; in basso, nel basamento un bassorilievo con lincontro tra la Maddalena e il Cristo, il Noli me tangere.
I significati, anche in questo caso sono molteplici, la statua pu rappresentare la sapienza e far riferimento a Iside velata, venerata, pare, in proprio in quel luogo; la lapide spezzata, invece, la prematura dipartita della madre; altre interpretazioni, invece farebbero pensare che proprio la rottura della lapide sia invece simbolo di resurrezione, come anche la presenza del bruciaprofumi, assimilato al turibolo per bruciare la mirra che , appunto, simbolo di immortalit, mentre le rose rappresenterebbero la vita che sboccia.

La seconda, invece, dedicata al padre Antonio, rappresenta un uomo che si libera da una rete con laiuto di un genietto alato con una fiammella sulla fronte e in piedi su un globo terrestre a sua volta posto su una bibbia aperta: la liberazione delluomo dal peccato e dai vizi con laiuto della ragione.
Il bassorilievo alla base, Cristo che ridona la vista al cieco, conferma il concetto di ritrovata verit.
In seconda battuta, facile arrivare ai dettami della massoneria, che vedono proprio nellacquistare la luce uno dei momenti fondamentali delle iniziazioni.

La particolarit di queste statue anche nella loro realizzazione, il velo della Pudicizia e pi ancora la rete del Disinganno sembrano, allo stesso tempo, poggiate sul corpo ma tuttuno col marmo, paradossalmente come cosa divisa in un unico insieme.
Il richiamo va subito a quella che lopera darte pi famosa ed ammirata della Cappella Sansevero, il Cristo Velato.

Anche qui le interpretazioni secondarie sono molteplici, come, ad esempio, che invece della morte rappresenti il momento della resurrezione di Cristo, o che, massonicamente completi con le statue precedenti- il trittico del passaggio delluomo dalle false verit alla luce, alla nuova vita; molto suggestiva uninterpretazione, diremmo familiare: il Cristo posto davanti alla Pudicizia la madre e il Disinganno il padre rappresenti, in realt, lo stesso Raimondo pronto a liberarsi dai veli dellignoranza alla presenza dei suoi genitori.

Uno dei misteri pi discussi proprio la perfezione e la delicatezza del velo che ricopre il Cristo che ha affascinato e fatto fantasticare generazioni di scultori e semplici osservatori; la leggenda pi diffusa allepoca, vuole che le arti diaboliche del Principe avessero permesso al Sanmartino di scolpire il corpo direttamente sotto il velo di marmo.
Ovviamente la realt ben diversa: o ci troviamo di fronte ad unopera di altissima maestria di un giovane autore, oppure, come sembra ormai assodato, si tratti dellespressione delle straordinarie arti alchemiche di Raimondo Di Sangro.
Un contratto, rinvenuto nellarchivio storico di Napoli, tra il Principe ed il Sanmartino, chiarirebbe come il velo sia in realt un tessuto posto sulla statua e successivamente marmorizzato con una procedura che le parti si impegnavano a mantenere segreta. E naturale pensare che anche le altre due statue diciamo parentali siano state realizzate con la stessa tecnica, ma di ci non vi testimonianza.
La verit, comunque, che quale che sia stata la vera realizzazione dellopera, ci troviamo di fronte ad un gioiello dellarte universale che riempie di suggestioni ed emozioni chiunque gli si avvicini.

A dimostrazione di quanto questa Cappella sia studiata, osservata, sezionata e interpretata, consideriamo, tra le altre, due possibili e suggestive letture del gruppo di statue.

C chi immagina uno schema indicante la costruzione dellUomo, che si scopre affrontando il percorso delle Statue delle Virt in senso antiorario, tralasciando la prima e lultima:
- NellEducazione simboleggiato appunto linizio del percorso, con la donna, come colonna delleducazione, che avvia il fanciullo e lo segue fino alladolescenza.
- Nel Dominio di s stessi luomo arriva a vincere, con lintelletto, lenergia selvaggia, pronto ad elevarsi.
- Nella Sincerit ci sono gli elementi amore, carit, pace, ragione e purezza- che rappresentano gli elementi necessari per rinascere a nuova vita e a testimonianza di ci il medaglione posto sopra il complesso marmoreo un volto appena abbozzato, senza lineamenti precisi
- Nel Disinganno, il percorso continua con la coscienza della necessit di liberarsi dalle false verit e giungere alla luce come recita il bassorilievo di Ges che rid la vista al cieco.
- Nella Pudicizia si rappresenta la sapienza velata, ancora una volta una donna, che avvia, arrivando a sollevare quel velo, la seconda fase verso la costruzione definitiva.
- Nella Soavit del giogo coniugale, lUomo arriva quasi a compimento del suo percorso, riunendo in s gli opposti, questa volta il medaglione in alto ha i contorni molto ben definiti ma non completi.
- Nello Zelo della religione, viene esaltata limportanza dellintelletto, dello studio e della conoscenza, per cacciare definitivamente le falsit da s stesso.
- Nella Liberalit il percorso si compie, e lUomo pu offrire ricchezza e saggezza tramite il suo intelletto, ai suoi piedi laquila rappresenta la capacit di guardare il sole e il medaglione in alto , ora, nitidamente scolpito.
Il Cristo velato diventa, quindi, la sublimazione di tutto ci, la nascita a nuova vita.

C chi, invece, pensa alla Cappella come ad un vero e proprio Tempio Massonico, con ogni statua a simboleggiare un elemento tradizionale del luogo sacro: il Monumento a Cecco de Sangro, posto sullingresso, come Fratello Copritore a proteggere lentrata; le statue dellAmor Divino e del Decoro come stabilit e forza; quelle dellEducazione e della Liberalit come Fratelli Sorveglianti; laltare maggiore con la Deposizione come Trono del Gran Maestro; le due statue degli Angeli come Fratello Oratore e Scriba e infine i due capolavori della Pudicizia Velata e il Disinganno come simboli della Luna principio femminile e del Sole principio maschile.

Possiamo, poi,solo accennare alla natura massonica del pavimento labirintico, a quella alchemica del Monumento a Cecco di Sangro, a quella ambivalente cristiana e massonica del triangolo sul capo della colomba nello splendido affresco della Volta e si potrebbe continuare.

Come si pu notare, quindi, indubbio che nella Cappella Sansevero ci sia una imponente raccolta di simboli ricordiamo sempre il testamento del Principe affinch nulla si toccasse al suo interno ma le interpretazioni, proprio per questo, risultano numerose e tutte egualmente possibili.
Resta, qualunque sia la lettura che pi ci convince, la certezza di un monumento di fascino e di altissimo valore culturale e anche solo per questo, tappa imprescindibile nel centro storico di Napoli.

(Fine)
14/2/2010
  
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