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COMMENTI ALL'ARTICOLO:
Mille studi ma pochissimi lavori
Il nostro contributo alla conoscenza delle cavit partenopee
Vorrei, con queste poche righe, descrivere il sottosuolo napoletano con particolare riguardo alle cavit ed escludendo, perch esula da tutti i nostri studi, il sistema fognario che, pur essendo una struttura sotterranea, non ha mai interessato le nostre ricerche.
Siamo un gruppo di tecnici con una particolare passione per la speleologia urbana che prevede lo studio e lanalisi degli innumerevoli scavi artificiali che sin dalla sua fondazione hanno interessato il territorio della nostra citt.
Napoli, per la particolare genesi dei terreni su cui poggia le sue fondamenta e principalmente la roccia vulcanica che con un potente banco presente, a varie profondit, sotto tutto il territorio comunale, il tufo, cresciuta e si espansa proprio grazie alle caratteristiche geotecniche di tale materiale.
Il Tufo Giallo Napoletano stato per secoli il materiale principale utilizzato per la costruzione della citt; ne sono prova le innumerevoli cave di prestito presenti sia nel centro urbano sia nelle sue immediate vicinanze. Cave prevalentemente in sotterraneo.
Sempre il tufo, per la facilit di scavo ed estrazione ha favorito la realizzazione di ben tre acquedotti che per oltre duemila anni, con il loro apporto dacqua, hanno consentito la vita e lo sviluppo di questi luoghi che, data la carenza di sorgenti, non avrebbero potuto espandersi com avvenuto.
Non bisognerebbe poi dimenticare che proprio grazie alla presenza di un numero cos elevato di cavit tanti napoletani, durante la 2 Guerra Mondiale, hanno trovato riparo proprio in questo sottosuolo oggi tanto bistrattato.
Si potrebbe poi ancora discutere di catacombe, cimiteri e antichi trafori stradali e tutti questi luoghi hanno segnato positivamente la storia di Napoli.
In conclusione ci sentiamo di dichiarare che il nostro sottosuolo, cos ricco tradizioni, fondamentalmente con il suo apporto, ha dato ai napoletani pi di quello che riceve.
La cosa che pi ci rattrista la consapevolezza che questi posti sono oggi dai pi sconosciuti e da altri trattati come pattumiere e abbandonati al loro destino.
Proprio lamore e il rispetto unito alla certezza che la conoscenza certamente un fattore di sviluppo, ci ha indotto a diffondere attraverso il web tutte le nostre conoscenze nella speranza che possano essere stimolo per idee e progetti di uno sviluppo di Napoli.
Le informazioni che comprendono fotografie, filmati, disegni, descrizioni e curiosit di oltre 750 cavit, un elenco di oltre 1500 segnalazioni dingressi a cavit non ancora censite, un blog con news tutte concernenti la speleologia, con particolare riguardo a quella partenopea e tanto altro disponibile allindirizzo http://www.napoliunderground.org/
Alla nostra iniziativa, ovviamente completamente gratuita e mossa solamente dalla passione, ha voluto dare il proprio contributo anche il Centro Speleologico Meridionale con i propri archivi che sommati alle informazioni in nostro possesso danno un quadro esaustivo della situazione del sottosuolo napoletano anche se ovviamente non completo.
Napoli Underground
2006-09-24 13:43:55 - Fulvio Salvi

Quartieri di un Dio minore
Il nostro sindaco, invece di accusarci di catastrofismo farebbe bene a farsi un giro in auto per Pianura (dove di certo non abita) e poi commentare i disagi dei cittadini che per trovarsi al lavoro in citt devono scendere da casa alle 06 am per attraversare i disagi di cui il nostro sindaco non riesce a fare la voce grossa con gli addetti ai lavori.
2006-09-23 20:11:45 - giovanni cutolo

Orrore esistenziale , Calcutta a confronto Parigi!
Si vergognino i vari Bassolino, Jervolino e company, siamo nauseati a solo sentirli o peggio ancora a vederli.
Si vergognino ancor pi coloro che continuano a sostenerli col voto, capiamo che hanno i loro interessi! !!!! ma abbiano un minimo di piet per noi poveri cittadini ancora onesti, e civili, che nonostante la loro nauseabonda presenza (pardon "assenza") continuiamo ad amare disperatamente quella Napoli che porteremo sempre nel cuore.
2006-09-22 16:39:27 - lino novaco

A tutto c' rimedio... con fiori e pizze!!
Non la prima volta e non sar nemmeno l'ultima che la Sindaca Iervolino nega l'evidenza dei fatti ed i disastri provocati a Napoli dallinettitudine, inefficienza, menefreghismo e incapacit sua e della sua giunta che ormai hanno portato la citt ad un livello di degrado da far invidia alle bidonville del terzo mondo.
Se un turista canadese viene preso a pistolettate durante la sua visita a Napoli, se un parlamentare straniero e la sua consorte sono fatti bersaglio delle bande di malavitosi che imperversano in citt, se un giornalaio viene ucciso a coltellate sul Vomero, se una bambina viene colpita da pallottole vaganti, se una giovane signora viene trascinata e malmenata per uno scippo e finisce in ospedale, se tanta micro-criminalit mette a dura prova la credibilit di Napoliche fa?... Non fa niente, sostiene la sindaca, ed istituisce, con la professionalit dellamministratore consumato e lintuizione del creativo di razza, il servizio di consegna in ospedale, ai malcapitati stranieri e non, di un mazzo di fiori e di una pizza Margherita.
Che dire? Ormai abbiamo rasentato il ridicolo e, quel che peggio, la Sindaca non se ne avvede
Evidentemente la sua et, non pi tanto verde, incomincia ad incidere sulle sue personali capacit, visti i disastri procurati, durante i suoi mandati, alla nostra povera citt e le soluzioni cervellotiche proposte.
Se poi al problema irrisolto della sicurezza dei cittadini, accomuniamo quelli altrettanto irrisolti e sempre pi precari della sanit, del degrado dellambiente, della raccolta dei rifiuti, della manutenzione delle strade dissestate e disseminate di buche, della viabilit impossibile e dellinefficacia endemica dei mezzi pubblici, dovremmo, tutti noi napoletani, a furor di popolo e con masaniellica determinazione, far sgomberare, le aule di Palazzo S. Giacomo prima e quelle della Regione a S. Lucia subito dopo, con i lanciafiamme ed a colpi di mortaio.!!!
2006-09-19 16:14:58 - mario t.

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