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Attualita'
Eurofuture, il futuro è a Scampia
di Alessandra Giordano
Verranno a giugno a Napoli, saranno in 15 e sono pieni di entusiasmo.

Ospitati e guidati dai docenti del Liceo Elsa Morante di Napoli, i ragazzi del progetto Eurofuture: changing places, arriveranno a Scampia: ad attenderli i loro colleghi, dirigenti, personale e docenti.

Sono i delegati e i responsabili del progetto Erasmus +, provenienti da scuole di tutti i Paesi coinvolti, ovvero Italia, Regno Unito, Spagna, Germania, Turchia, e Polonia.

“Il progetto è triennale – spiega l’architetto Carlotta Senes, docente di storia dell’arte presso l’istituto e collaboratrice dell’iniziativa della quale è responsabile la docente di lingua inglese Marina Stravolo – e prevede che gli studenti vengano coinvolti in attività laboratoriali che diano la possibilità di approfondire la conoscenza dei paesi stranieri gemellati ampliando i loro orizzonti socio-culturali e linguistici”.

Ogni anno, dal 2015, un gruppo di alunni partecipa all’attività di “changing places”, cioè per un giorno sono loro a ricoprire i ruoli degli operatori della scuola: dirigenti, personale docente, personale ATA ecc..

Lo stesso scambio di ruolo sarà ripetuto e vissuto nel triennio dai nostri studenti all’estero nelle scuole dei paesi coinvolti nel progetto.

Le attività proposte ai ragazzi sono ispirate anche alle linee guida ministeriali che richiedono alle scuole di secondo grado di iniziare dal terzo anno un percorso di alternanza scuola lavoro per far sperimentare ai giovani l’impegno e la responsabilità della vita lavorativa.

Il progetto Eurofuture: changing places prevede anche che alcuni docenti della scuola si rechino presso gli istituti partner per svolgere un’attività di training e teaching-shadowing.

Ciò consente loro di osservare l’applicazione di differenti approcci, metodogie e tecniche didattiche confrontandosi con i docenti europei per elaborare nuove possibili strategie educative.

“A marzo abbiamo avuto l’occasione di accogliere docenti turchi, spagnoli, tedeschi – racconta ancora la Senes - i ragazzi hanno trascorso tre giorni nella nostra scuola, dalle cui finestre si vedono le “vele” e gli scenari di Gomorra, partecipando alle regolari lezioni o a laboratori di arte fisica preparati per loro; i due gruppi hanno fatto lezione di storia, lingua e cultura: è stato divertente vedere come le classi coinvolte si impegnassero seriamente a imparare le parole turche e tedesche e improvvisassero dialoghi.
Negli altri giorni li abbiamo portati a visitare di tutto e i nostri alunni hanno fatto i ciceroni. Ultima sera cena in 48, compresi i genitori!”.


Insomma, il progetto mostra anche un aspetto diverso di Scampia, una Scampia accogliente, internazionale e multiculturale dove i ragazzi si avviano serenamente verso il futuro a “vele” spiegate.

17/5/2017
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