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Cronaca
Donne come gamberi
Ben 200 in “retromarcia”
di Giovanna D’Arbitrio
Quando qualcosa mi blocca e sento che in me non c’è progresso, mi sembra di riascoltare la voce di mio padre che mi rimprovera dicendo:  - Non fare come i gamberi! Coraggio, Giovanna, vai avanti! Forza, forza, forza! - . Me lo ripeté fino alla fine, fino a quando mi lasciò per sempre.

Caro papà, avevi  proprio ragione, poiché ci vuole davvero  tanta forza oggi per conservare la propria dignità come essere umano  e senz’altro per una donna è ancora più difficile. Come primogenita di quattro figlie femmine, ti devo far notare però ,con un po’ di humour, che anche tu, papà, forse saresti stato più felice se io fossi  stata un “ maschio” e così… qualcuna delle mie sorelle non sarebbe nemmeno nata.  Quanti condizionamenti ci vengono dal passato! Tu però, papà, ti sei riscattato regalandoci un’educazione diversa, incoraggiandoci a valorizzare le nostre qualità migliori, a fare consapevoli libere scelte come esseri umani, non come femmine definite “inferiori” per ataviche, barbare, tradizioni.

Seguendo questi costruttivi esempi anch’io ho cercato di offrire “pari opportunità” ai miei figli, Paola e Marco, cancellando vecchi schemi educativi. La lettura poi di tanti libri di storia mi aiutò a riflettere sulle indicibili sofferenze, umiliazioni e violenze inferte alle donne per secoli e secoli.

Da vera cristiana rimasi delusa davanti alle dispute dei teologi medioevali sull’esistenza o meno di un’anima nei corpi femminili, inorridii alla descrizione di orribili torture inflitte a tante donne arse poi sui roghi come streghe, mi commossi  per le lotte di tante “artiste” i cui talenti venivano spesso soppressi per effetto di una misogina cultura, col pensiero fui attivamente accanto alle suffragette che lottarono per il diritto al voto e via via fino ai nostri giorni seguii  con interesse l’evolversi positivo degli eventi che faceva sperare in un futuro migliore.

Oggi, tuttavia, ci sono pericolosi segnali di regresso e non solo in questo campo, ma ovunque ci si fermi ad osservare e riflettere.  Questa “decadente” civiltà sta per crollare sotto i colpi dei Barbari? E’ il prezzo che l’opulento Ovest deve pagare per le distruttive politiche verso il Terzo Mondo? Perché non abbiamo esportato i valori positivi della nostra millenaria cultura conquistata con lacrime e sangue, invece di seminare ignoranza, violenza e morte? Perché ancor oggi le politiche globalizzate insistono nel commettere gli stessi errori?

Così ecco che ben 200 belle donzelle si sono inchinate davanti a Gheddafi, cancellando anni di serie lotte femminili , eccole pronte a camminare all’indietro come gamberi, pardon “gambere” , per  “un pugno di dollari” o “per qualche dollaro in più”, come nei  due noti western .

Secondo il leader libico, inoltre, nel suo paese le donne godono anche di maggior rispetto che in Europa. E la domanda sorge spontanea: - Come mai tra le suddette 200 partecipanti non c’erano “gambere” brutte?  La cosa ci sembra alquanto sospetta, per la verità -. Così  ci pare altrettanto assurdo che egli, quasi novello S. Gennaro davanti all’avanzare della lava vesuviana, alzi un braccio e, da solo, come per miracolo, riesca a fermare le enormi ondate migratorie che stanno invadendo l’Europa. Sono ben altre le soluzioni da cercarsi in ambito internazionale! (E nel rispetto oltretutto di diritti umani e civili, di cui in questi giorni purtroppo non si è affatto parlato).

La verità  è che “non c’è più religione”, come affermò Totò in un vecchio film, e che davanti al Dio Denaro tutti sono ben felici di prostrarsi.

1/9/2010
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