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Cronaca
Fratelli di partito nell’impero del flop
di Mario Caruso
È una strana campagna elettorale, soprattutto per ciò che accade nel centrosinistra. De Luca del Pd si inventa di tutto per oscurare Bassolino del Pd, Bassolino non lascia spazio a De Luca e cavalca l’opposizione al centrodestra nelle sedi da lui occupate in quindici anni di “attività”. De Luca gira per quartieri ma è Bassolino che attacca la maggioranza di governo. Così Bassolino ha licenziato la visita a Napoli dei ministri Scajola e Sacconi: “Sono venuti a Napoli per fare propaganda”. Che intelligenza, politica! Quella di Bassolino.

Bassolino non ha mai digerito il commissariamento della sanità e oggi se ne serve per mettere su la sua personale propaganda, fregando De Luca.

“Il ministro Scajola non può fare campagna con argomenti contro Scajola stesso”. Lo dice Bassolino, ormai ci ha provato gusto a buttare nell’immondizia tutti coloro che osano venire a Napoli: sono faziosi”, irresponsabili… ma guarda un po’ che cosa  vengono a raccontare… a casa mia.

La sanità campana è sotto gli occhi di tutti, aumentano le barelle e non solo al Cardarelli e si contano sempre più i viaggi all’estero. Coloro che sono stati spettatori e attori del disastro sanità sono scomparsi. Alcuni di questi signorotti, però, girano ancora per la città. Nel calendario della teatralità napoletana non è mai mancata l’“opera buffa”: persone a caccia di soci per formare un’associazione chiamata “buonasanità”. Giusto, perché quella della “cattiva sanità” l’hanno creata in un’altra associazione, scritta, parlata e cantata.

Ora Bassolino continua a chiedere soldi per la sanità ma in effetti gli servono soprattutto per coprire buchi in altri settori. Una mistificazione spaventosa.

De Luca tace. Il sindaco di Salerno dopo le sfuriate iniziali perde punti nei sondaggi, perché quando promette opere di risanamento, poveretto, la gente non gli crede. Dimenticare il degrado in cui versa gran parte della regione non è facile, salvare Bassolino è molto difficile.

Un cane che si morde la coda, ma chi è il cane e di chi è la coda? De Luca promette un radioso futuro, cinquemila euro ai diciottenni. Bassolino è impegnato a svuotare le casse della regione e a firmare mutui trentennali (a quando un'indagine come quella di Milano?), elargisce vitalizi e nomine nelle varie amministrazioni da lui create e sostenute. Ma, comunque andranno le elezioni, Bassolino dovrà finalmente lasciare via Santa Lucia. De Luca, in quella sede, se ci arrivasse, ci troverebbe solo le bandiere.

Bassolino continua a sognare Napoli, non vuole abbandonarla, la città… ha bisogno ancora della sua protezione. E allora fa un passo indietro, riprende i contatti con San Giacomo per salvare il Comune dal fallimento. Il toto-sindaco è già iniziato. Ce la farà? In quindi anni si creano tanti trampolini di… rilancio. E, poi, i napoletani sono brava gente, sempre a sperare e ben disposti al perdono.

Intanto a Napoli sono ricomparsi i sacchetti per le strade. Che cosa c’è di meglio per denigrare il premier, il governo, l’Europa e il centrodestra napoletano?
 
Sindaco De Luca, si prenda un po’ di riposo, respiri forte, rinunci al panino, vada a pranzo, non corra per le strade piene di buche, e cerchi di capire ciò che sta accadendo intorno a lei. Valuti bene i consensi che pensa di aver guadagnato nelle “tane amministrative” di Napoli.

Non dimentichi, signor sindaco, che Bassolino le ha inviato un messaggio: “Ora devi conquistare Bassolinia”. La “fu Napoli”, una fortezza inespugnabile, l’impero del flop.
 

20/3/2010
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