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Cronaca
La mossa sbagliata di De Luca
Il sindaco ha perso tutto al casinò di Di Pietro
di Bruno Prezioso
Ha perso tutto al casinò di Di Pietro. Lui, il politico di eccellenza sceso in campo per togliere  lo scettro a Bassolino e guarire la Campania ferita dal partito dei D’Alema, dei Veltroni, dei Franceschini e delle Bindi.
 
Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno, vecchio oppositore di Bassolino si è consegnato all’ex magistrato di “mani pulite”. Sono mancati solo i baci tra Vincenzino e Tonino nel salone dove sul palcoscenico ha recitato anche il cantastorie delle spiate telefoniche.
 
Una ovazione quando Genchi ha dato ai presenti la grande notizia: l’incidente accorso a Berlusconi è  stata una farsa. Cioè il povero Silvio si è fatto buttare il Duomo in faccia da Tartaglia.

Farsa per farsa, vuoi vedere che è stato Bassolino a consigliare Vincenzino a partecipare alla festa di Tonino? Caro sindaco, avrai anche fatto del bene alla splendida Salerno ma… in quel casinò hai perso tutto.

Poiché non si può sbagliare tanto in politica, significa che anche prima di varcare il casinò Vincenzino non era all’altezza della speciale missione affidatagli dagli oppositori del governatore della Campania.

Anche De Magistris è contrario, ed ha dimostrato il suo dissenso abbandonando l'aula quando è salito sul palco il sindaco di Salerno, avendo sposato l'idea che in Campania sia necessaria la discontinuità, prima proclamata da Di Pietro e dal suo partito ed ora - a sorpresa - accantonata affiancando De Luca.
 
La vittoria non la si prende nella piazza, dice Tonino, ma a tavolino. E Vincenzino ora giace nel folto condominio dove albergano i responsabili del flop della vecchia sinistra.
 
Un po’ di sbalordimento tra il pubblico del casinò, perchè le visite di Bersani e De Luca non hanno convinto tutti. “L’Idv andrà solo e lontano, la gente sta con noi”. Ora è veramente solo uno slogan del vecchio magistrato.
 
La forza di Di Pietro è unica e sola: attaccare Berlusconi, avvalendosi di collaboratori vari, nei vari programmi in onda sotto lo zero e sopra lo zero.
 
Non mancano le interpretazioni su ciò che è avvenuto nel salone dove è fallita la missione del sindaco di Salerno. Una su tutte, quella di Arturo Iannaccone, segretario di “Noi Sud”:
 
“Vincenzo De Luca esprime un sistema di gestione del potere clientelare e spregiudicato; lui e Bassolino sono due facce della stessa medaglia: entrambi indagati ed entrambi responsabili del degrado economico e sociale nel quale versa la Campania dopo anni di governo del centrosinistra.

Antonio Di Pietro ha confermato, ancora una volta, di essere leader di un partito dei disvalori e di essere fautore di un giustizialismo a senso unico in virtù del quale gli inquisiti del centrosinistra, tra questi anche De Luca, sono a prescindere, innocenti e candidabili.
 
Gli elettori campani, a stragrande maggioranza, volteranno pagina, mandando a casa Bassolino, De Luca e gli amici di Di Pietro.”

7/2/2010
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