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Cronaca
Allarme “San Paolo”: primo anello chiuso?
Una nuova grana per il fatiscente stadio comunale
di Angelo Forgione
Nuove nuvole si addensano sullo Stadio “San Paolo”. C’è infatti il forte rischio che il primo anello, quello più basso, venga chiuso prima dell’inizio del prossimo campionato. L’inagibilità di questa parte di stadio si starebbe concretizzando a causa dell’avanzante carbonatazione delle strutture che starebbe sgretolando il cemento armato, con conseguente pericolo per l’incolumità degli spettatori.

Il Consigliere comunale Raffaele Ambrosino ha di fatto inviato una nota urgente al Sindaco Iervolino e all’Assessore allo Sport Alfredo Ponticelli perché informino la cittadinanza su come intendano intervenire prima dell’inizio del campionato.

Ambrosino, sulla questione, spiega: "il primo anello dello stadio “San Paolo” di Fuorigrotta sta per essere chiuso e inibito al pubblico. Il processo di carbonatazione del calcestruzzo di talune strutture dell’impianto sta determinando l'innesco della corrosione delle armature che a sua volta causa il distacco di parti di cemento e intonaco pericoloso per l’incolumità degli spettatori. Ho inviato una nota urgente al Sindaco e all’assessore Ponticelli per sapere come intendano affrontare questa nuova ed ennesima emergenza strutturale dello stadio prima che inizi il prossimo campionato e perché tale importante fatto sia stato volutamente tenuto segreto”.

Per rimediare urgerebbero due milioni di euro, senza considerare i tempi necessari per effettuare regolare gara d’appalto. Mancano sia i soldi, sia il tempo, visto che il prossimo campionato inizierà in pieno agosto. Tutto lascia pensare che il fatiscente “San Paolo” potrebbe presentarsi ai nastri di partenza a capienza notevolmente e ulteriormente ridotta. Il che significherebbe circa 20.000 posti in meno che porterebbero la capienza a non più di 40.000 spettatori: un “San Paolo” dimezzato rispetto alla capienza originaria. Stante la chiusura del terzo anello che dovrà essere smantellato, non rimarrebbe dunque che il secondo anello, con la probabilità che anche su quello sorgano prima o poi delle problematiche.

Una nuova grana per un impianto delle cui condizioni fatiscenti abbiamo già parlato recentemente. Negli ultimi giorni si è paventata la possibilità di sostituire i miseri display alla base del secondo anello ma è chiaro che il problema stadio vada affrontato con serietà e decisione da un’amministrazione comunale che non riesce ad assicurare la necessaria manutenzione dell’impianto. Se lo stadio è un problema per le casse comunali, e lo è, e se non c’è la possbilità di costruirne uno nuovo, che lo si ceda ai privati o allo stesso De Laurentiis.

Il Consigliere Ambrosino chiede che “si prenda subito in considerazione la possibilità, peraltro prevista nella stessa convenzione con la società di De Laurentiis all’articolo 4.5, di procedere ad un affidamento complessivo compresa la gestione o si giunga alla definitiva vendita della struttura attraverso una pubblica gara che, comunque, consentirebbe alla società sportiva di esercitare il proprio diritto la prelazione previsto nello stesso documento".

A margine della vicenda va considerato un problema di non lieve entità al quale dovrà far fronte la SSC Napoli, che a compimento di una campagna acquisti di tutto rispetto si ritroverebbe ad inaugurare una campagna abbonamenti “con riserva”.




3/7/2009
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