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Il sorpasso della Cina a Pechino
di Mimmo Carratelli
Foto Gazzetta dello Sport
L’Olimpiade cinese è finita. Nello stadio straordinario di Pechino con la copertura a nido di uccello la fiamma si è spenta dopo sedici giorni (43 record del mondo battuti).

Settemila figuranti rendono spettacolare l’addio. Quando il fuoco olimpico si spegne, 396 figuranti vestiti di rosso simulano la fiamma agitandosi su una torre alta 23 metri.

La cerimonia di chiusura scorre veloce e puntuale. Un coro cinese intona un canto di malinconia. Ma è tutta una esplosione di fuochi artificiali che colora la notte pechinese. Non ha piovuto.

Pechino passa il testimone a Londra 2012. E’ presente il sindaco londinese Boris Johnson. Su un caratteristico autobus rosso a due piani della capitale arriva David Beckham, il bello del calcio britannico che sta concludendo la carriera in America. Non figura tra gli idoli dei cinesi nel football che hanno fatto questa classifica: Pelè, Maradona, Beckenbauer, Roberto Baggio.

Il presidente del Cio, il belga Jacques Rogge, congeda tutti così: “Ora la Cina sa molto di più del mondo e il mondo sa molto di più della Cina”. Sottolinea la perfetta organizzazione cinese.

E’ stata l’Olimpiade del sorpasso cinese sugli americani. Il medagliere è impietoso: 51 ori, 21 argenti e 28 bronzi per la Cina; 36 ori, 38 argenti e 36 bronzi per gli Usa. Più medaglie per gli americani (110), ma più ori per la Cina (100 medaglie complessive).

Il confronto ricorda le grandi sfide fra gli Usa e l’Urss ai tempi della guerra fredda. Cinque volte i sovietici furono la prima nazione alle Olimpiadi (Melbourne 1956, Roma 1960, Monaco 1972, Montreal 1976, Seul 1988). Tre volte in testa gli americani (Helsinki 1952, Tokyo 1964, Messico 1968).

Il maggior numero degli ori cinesi è venuto dalla ginnastica (12), dai tuffi (10), dal sollevamento pesi (8), dal tiro a segno (5), dallo judo (4). Ma la Cina ha vinto anche nella sciabola e nel nuoto (200 farfalla femminile).

Le tredici medaglie d’oro del nuoto (8 di Michael Phelps) hanno evitato agli americani il tracollo completo. E’ stata l’atletica il loro fiasco: appena sei ori perdendo con i giamaicani le gare di velocità.

Nel medagliere, dopo Cina e Usa, si sono classificate la Russia (23 ori), la Gran Bretagna (19), la Germania (16), l’Australia (14), la Corea del sud (13). Ottavo il Gippone (9), nona l’Italia (8).

La Giamaica ha straripato nelle gare veloci dell’atletica con Usain Bolt (100, 200 e 4x100), Shelley-Ann Fraser (100) e Veronica Campbell (200). La giamaicana Melanie Walker ha vinto i 400 ostacoli. Agli americani gli ori nei 400 (LaShawn Merrit), nei 400 ostacoli (Angelo Taylor), nella 4x400 e nel decathlon (Bryan Clay) tra gli uomini; nel disco donne (Stephanie Brown-Trafton) e nella 4x400 femminile.

I protagonisti dei Giochi sono stati il velocista giamaicano e recordman del mondo Usain Bolt, l’uomo pesce di Baltimora Michael Phelps.

L’Africa non ha fallito nelle gare lunghe. Cinque ori per il Kenya, quattro per l’Etiopia, uno per il Camerun. Le tre medaglie d’oro maschili del Kenya l’hanno vinte Wilfrid Bungei (800), Samuel Wansiru (maratona) Samuel Kipruto (3mila siepi), le due d’oro Pamela Jelino (800) e Nancy Jebet Langat (1500). Doppiette etiopi: Kenesisa Bekele (5mila e 10mila), Tirunesh Dibaba (5mila e 10mila donne). Nel salto triplo il Camerun ha piazzato sul podio più alto Mbango Etone.

MEDAGLIERE – La classifica per nazioni si fa in base alle medaglie d’oro. Complessivamente gli Usa hanno vinto 110 medaglie, la Cina 100, la Russia 72, la Gran Bretagna 47, l’Australia 46, la Germania 41, la Corea del sud 31, l’Italia 28, il Giappone 25.

1. Cina (51 ori, 21 argenti, 28 bronzi).

2. Usa (36 ori, 38 argenti, 36 bronzi).

3. Russia (23 ori, 21 argenti, 28 bronzi).

4. Gran Bretagna (19 ori, 13 argenti, 15 bronzi).

5. Germania (16 ori, 10 argenti, 15 bronzi).

6. Australia (14 ori, 15 argenti, 17 bronzi).

7. Corea del sud (13 ori, 10 argenti, 8 bronzi).

8. Giappone (9 ori, 6 argenti, 10 bronzi).

9. Italia (8 ori, 10 argenti, 10 bronzi).

MARATONA – E’ la gara che chiude le Olimpiadi. Scenario di partenza la Piazza Tian’anmen, lunga 880 metri, larga 550. Il keniano Wansiru allunga al 38^ chilometro superando il marocchino Gharib (secondo al traguardo) e gli etiopi Mergu e Kebede. Samuel Wansiru vince in 2h06’32”. Argento per Jaouad Gharib (2h07’16”). Bronzo per l’etiope Tsegay Kebede (2h10’00”). Stefano Baldini, oro quattro anni fa ad Atene, finisce dodicesimo e annuncia il ritiro dalle gare.

BASKET – Finale durissima per il Dream Team americano contro la Spagna. In campo le “stelle” dell’Nba Kobe Bryant e James LeBron. Il play spagnolo Ricky Rubio ha solo 17 anni. La Spagna, con Paul Gasol, Rudy Fernandez, Reyes, Jimenez, parte avanti, ma gli Usa vanno subito in rimonta (38-31 il primo quarto). Nel secondo quarto, gli americani scavano un solco di 14 punti, ma la Spagna non molla e recupera (69-61 per gli Usa). Tengono ancora gli spagnoli nel terzo quarto (91-82) e nel quarto si avvicinano a due punti, ma poi gli Usa allungano e concludono 118-107.

PALLAVOLO – L’Italia cede il bronzo alla Russia che vince il confronto della finalina (3-0 / 25-22, 25-19, 25-22). Troppi contratti gli azzurri e troppi infortuni. Dopo essere entrati bene in partita, falliscono l’inseguimento. L’Italia era stata sul podio nelle ultime tre Olimpiadi: argento ad Atene e Atlanta, bronzo a Sydney. Gli Usa vincono l’oro battendo il Brasile 3-1 (20-25, 25-22, 25-21, 25-23).

PALLANUOTO – L’Ungheria non perdona e conquista l’oro nella finale contro gli Usa (14-10). L’Italia si piazza al nono posto battendo la Germania 10-8.     

24/8/2008
  
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