Contatta napoli.com con skype

Altri Sport
L’Italia di Pechino: meraviglie e delusioni
di Mimmo Carratelli
Meno ori che ad Atene quattro anni fa (8 contro 10), meno medaglie (28 contro 32). Alle Olimpiadi l’Italia sta retrocedendo. A Sydney 2000, tredici ori e 34 medaglie. Ad Atlanta 1996, tredici ori e 35 medaglie. Ancora un flop negli sport di squadra. Assenti nel basket. Eliminati in semifinale i pallavolisti, nei quarti le pallavoliste. E’ affondata la pallanuoto: fuori gli uomini nel girone di qualificazione, le donne nei quarti. Eliminato anche il calcio, nei quarti.
La squadra maschile di pallanuoto è stata battuta in semifinale dal Brasile. Gli infortuni di Corsano, Fei e di Mastrangelo in gara hanno condizionato il rendimento degli azzurri.

La scherma con 7 medaglie (2 argenti e 5 bronzi) ha fornito il contributo più cospicuo. Tre medaglie dal pugilato (un oro, un argento, un bronzo). Delusione nel nuoto, solo due medaglie (un oro e un argento). Flop nell’atletica, un oro e un bronzo. Discreto il bottino del tiro: un oro e tre argenti. Dal ciclismo un argento e un bronzo. E’ naufragato il canottaggio, appena un argento. Si è tenuta a galla la canoa: un argento e un bronzo.

Crollo di campioni nel nuoto. Senza storia l’Olimpiade di Max Rosolino. Filippo Magnini ha fallito tutto in un’ora: escluso dalla finale dei 100sl (per quattro centesimi), incapace di portare sul podio la staffetta 4x200 pur con una buona ultima frazione. Emiliano Brembilla, 30 anni, ha fatto da spettatore. Federica Pellegrini manca l’oro nei 400sl sbagliando tattica, ma sette oro dopo stabilisce nei 200sl il primato mondiale e conquista la medaglia d’oro migliorando ancora il record del mondo, una delle vittorie italiane più squillanti e prestigiose, un oro storico per il nuoto italiano. Alessia Filippi ha dovuto accontentarsi dell’argento negli 800sl dietro l’imprendibile britannica Rebecca Adlington trionfatrice col record mondiale. Nei tuffi, Tania Cagnotto non è entrata nel medagliere (quinta dal trampolino).

L’atletica è il grande tonfo azzurro. L’Italia non corre e non salta. Marcia soltanto (l’oro di Schwazer, il bronzo di Elisa Rigaudo). A Pechino sono arrivati atleti in pessimo stato di forma. Andrew Howe non è entrato nella finale del lungo, ventesimo nelle qualificazioni. Antonietta Di Martino decima nell’alto. Gibilisco, al rientro, si è arreso. Gli staffettisti hanno litigato accusando i tecnici di non puntare sempre sulla stessa formazione. L’Italia è ora 53ª al mondo nell’atletica. Una spedizione di 27 uomini e 22 donne ha bucato i Giochi.

Medaglie a sorpresa da Tatiana Guderzo nel ciclismo (bronzo), da Diego Romero nella vela (bronzo), da Mauro Sarmiento nel taekwondo (argento), da Andrea Minguzzi nella lotta (oro, grecoromana) e da Chiara Cainero nel tiro (oro nello skeet), ma anche da Giulia Quintavalle, primo oro azzurro nello judo. Il marciatore altoatesino Alex Schwazer, oro nella 50 chilometri, è stato l’azzurro di punta; Valentina Vezzali, la primadonna italiana, regina della scherma.

Ma il podio di argento di Josefa Idem, battuta nel K1 500 metri solo di quattro millesimi dall’ucraina Osypenko, pari a 1,8 centimetri, è senza dubbio l’immagine più bella dell’Italia a Pechino. Una donna guerriera che compirà 44 anni a settembre. Italiana per matrimonio. Cominciò a vincere alle Olimpiadi 24 anni fa, bronzo a Los Angeles 1984, sotto la bandiera tedesca. Nella canoa, il portabandiera Antonio Rossi ha mancato il podio nel K4 1000, quarto, con Franco Benedini, Alberto Ricchetti e Luca Piemonte.

Non ha praticamente gareggiato Vanessa Ferrari, la farfalla della ginnastica, alta solo 1,43 per 36 chilogrammi di peso, bersagliata dagli infortuni. E’ caduto clamorosamente Igor Cassina dal quale si attendeva una medaglia d’oro alla sbarra. Quarto, ha fallito il podio.
Una ingiustizia ha patito la squadra femminile di ginnastica ritmica esclusa dal podio da una giuria parziale. Elisa Blanchi, Fabrizia D’Ottavio, Marinella Falca, Daniela Masseroni, Elisa Santoni e Angelica Savrajuk, ucraina naturalizzata italiana, sono state penalizzate dai giudici che, invece, perdonavano due erroracci alle cinesi. Le azzurre hanno concluso la finale in lacrime. Ad Atene avevano vinto l’argento e a Pechino puntavano più in alto. Si sono lamentate così: “Lottare contro la politica non va. Ci alleniamo otto ore al giorno. Se avessimo sbagliato, ci saremmo prese le nostre responsabilità. Ma non meritiamo di restare fuori dal podio”. Prima la Russia, seconda la Cina, terza la Bielorussia.

GLI ORI DELLA 14^ E ULTIMA GIORNATA.
Pallavolo. Uomini: Usa.
Ginnastica. Ritmica a squadre. Russia.
Basket uomini: Usa.
Pallanuoto uomini: Ungheria.
Pugilato. 48 kg: Shiming Zou (Cina).
Pugilato. 54 kg: Badar-Uugan (Mongolia).
Pugilato. 60 kg: Alexey Tischchenko (Russia).
Pugilato. 69 kg: Bakhit Sarsekbayev (Kazakistan).
Pugilato. 81 kg: Xiaoping Zhang (Cina).
Pugilato. +91 kg: Roberto Cammarelle (Italia).
Atletica. Maratona uomini: Samuel Wansiru (Kenya).
Pallamano: Francia.

IL MEDAGLIERE ITALIANO.
8 ori: Matteo Tagliariol (spada), Valentina Vezzali (fioretto), Giulia Quintavalle (judo), Federica Pellegrini (200 sl), Chiara Cainero (skeet), Andrea Minguzzi (lotta grecoromana), Alex Schwazer (50 km marcia), Roberto Camarelle (pugilato, supermassimi).

10 argenti: Davide Rebellin (ciclismo su strada), Giovanni Pellielo (tiro a volo), Arco a squadre maschile (Ilario Di Buò, Marco Galiazzo, Mauro Nespoli), Francesco D’Aniello (tiro), Alessia Filippi (800 sl), Quattro di coppia (Rossano Galtarossa, Luca Agamennoni, Simone Raineri, Simone Venier), Alessandra Sensini (vela RS:X), Mauro Sarmiento (taekwondo), Josefa Idem (canoa, K1 500 metri), Clemente Russo (pugilato, massimi).

10 bronzi: Tatiana Guderzo (ciclismo su strada), Margherita Granbassi (fioretto), Salvatore Sanzo (fioretto), Spada a squadre (Matteo Tagliariol, Diego Gonfalonieri, Alfredo Rota, Stefano Carozzo), Fioretto a squadre femminile (Valentina Vezzali, Margherita Granbassi, Ilaria Salvatori), Sciabola a squadre uomini (Luigi Tarantino, Aldo Montano, Giampiero Pastore), Diego Romero (vela, classe laser), Elisa Rigaudo (20 km marcia), Vincenzo Picardi (pugilato, pesi mosca), Andrea Facchin e Antonio Scaduto (canoa, K2 1000 metri).
24/8/2008
RICERCA ARTICOLI