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In Cina, Usain Bolt non perdona
di Mimmo Carratelli
Le velociste giamaicane hanno un cuore. Le donne sono sensibili. Avrebbero
dovuto sbaragliare il campo della 4x100. Ci hanno rinunciato per le lacrime
americane.
E’ noto che gli Usa hanno fallito l’ammissione in finale sia della 4x100
maschile che della 4x100 femminile. Hanno clamorosamente pasticciato con i
cambi. Proprio una Olimpiade nera per l’atletica statunitense.
L’altro giorno, fra gli uomini, Tyson Gay non ha afferrato il bastoncino che gli
porgeva Darvis Patton. Il bastoncino è caduto, squalifica irrimediabile. Non
facevano meglio le donne. Un pasticcio ai cambi tra Torri Edwards e Lauryn
Williams e altra squalifica. Fuori dalle finali le “mani morte” dell’America.
Le donne giamaicane, che hanno il vento nelle caviglie, né più né meno degli
uomini, non hanno retto alla sfortuna nera degli Stati Uniti. Si sono
probabilmente commosse e nella finale hanno sbagliato i cambi anche loro.
Squalificate e successo delle velociste russe.
Ma Usain Bolt è un allegrone. Non gli prende nessuna malinconia per gli
insuccessi altrui. Se gli americani sbagliano, fatti loro. E si è organizzato un
altro oro olimpico e un altro record del mondo. Ragazzi divertiamoci, deve avere
detto ai blocchi di partenza della staffetta veloce. E i giamaicani si sono
divertiti un mondo. Il fatto che non ci fossero gli americani era un dettaglio
irrilevante. La Giamaica corre per la felicità.
Carter è partito per non offendere nessuno. Non si poteva essere sgarbati con
quelli del Trinidad Tobago e i giapponesi non mettevano proprio paura. Carter ha
passato il bastoncino a Frater e la staffetta caraibica ha cominciato a prendere
il volo. Quando in terza frazione è apparso il colosso d’oro Usain Bolt, i
giamaicani sono scesi dalla Seicento e sono saliti sulla Ferrari.
Bolt era mostruoso. Leggero e mostruoso come sempre. Velocissimo più di sempre.
Quando ha consegnato il bastoncino ad Asafa Powell gli inseguitori erano persi
per strada. E Asafa spingeva tanto sull’acceleratore da lasciarsi il vuoto alle
spalle. Diciamo i sette metri che i giamaicani spesso mettono tra le loro
vittorie e gli avversari.
Record del mondo per la 4x100 giamaicana (37”10). Il precedente record era di
37”40. Quando quelli del Trinidad Tobago hanno tagliato il traguardo per
l’argento, i giamaicani potevano benissimo essere già a cena. Quasi un secondo
di vantaggio per la Compagnia di Usain Bolt. Più lontani i giapponesi per il
bronzo.
Si è arenato Giuseppe Gibilisco nell’asta con tre nulli a 5,45. Non è facile
tornare a gareggiare dopo le vicende tormentate del doping e otto mesi senza
issarsi verso il cielo.
Dalla canoa è venuta una bella medaglia di bronzo nel K2 mille metri uomini, ma
Antonio Rossi con l’equipaggio del K4 non ce l’ha fatta a conquistare un posto
in finale. Ciao, bel portabandiera.
PALLAVOLO - I pallavolisti brasiliani, che dominano nel mondo da sei anni,
concedono all’Italia il primo set, nella semifinale di Pechino, e poi filano in
finale contro gli Stati Uniti. Con orgoglio, gli azzurri sono sempre rimasti
attaccati, ma fallivano il sorpasso. Mancava Corsano, il libero infortunato, e a
metà del terzo set Mastrangelo usciva a braccia, infortunato anche lui. Giocava
Fei neanche lui in buone condizioni fisiche.
Il sestetto brasiliano si riscattava dagli errori del primo set e non concedeva
più nulla agli italiani. Finiva 25-19 per l’Italia il primo approccio. Ma
nessuno si illudeva. In concreto la partita vera doveva ancora cominciare. L’ha
iniziata il Brasile al secondo set senza mollare più la presa.
I colpi magici di Giba trascinavano la formazione verdeoro al successo con una
tempestività straordinaria. Se il Brasile era in difficoltà, Giba inventava i
suoi colpi da biliardo aereo.
Nel primo set, il Brasile non è apparso preoccupato quando è andato sotto di 7
punti. Chiudeva 19-25 con un sorriso sulle labbra. E nel secondo set, finita la
festa degli italiani, era la squadra sudamericana a portarsi a +7 scavando il
primo solco fra la sua baldanza e la commovente resistenza degli azzurri.
Diminuiva la percentuale di errori dei brasiliani e l’Italia era costretta
sempre a inseguire, a volte avvicinandosi  (15-18), poi costretta ad affondare.
25-18 il parziale brasiliano nel secondo set.
Mastrangelo, Cipolla, Vermiglio, Martino, Bovolenta e Gavotto davano quello che
avevano. Ma il Brasile concedeva solo un avvicinamento a metà del terzo set
(16-15). Vinceva di quattro punti la frazione (25-21).
La nazionale azzurra incorreva in molti errori, frutto spesso della stanchezza.
Il Brasile di Marcelo, Giba, Dante, André, ma anche di Bruno, il figlio del
commissario tecnico Bernardo Rezende, non spingeva più e planava 25-22 alla fine
dell’incontro.
Ricapitolando. Brasile-Italia 3-1 (19-25, 25-18, 25-21, 25-22). L’Italia si
batterà con la Russia per il bronzo. Finale per l’oro tra Brasile e Usa.

GLI ORI DELLA DODICESIMA GIORNATA.
Atletica. Marcia 50 km.: Alex Schwazer (Italia).
Atletica. Lungo donne: Maurren Higa Maggi (Brasile).
Atletica. Asta uomini: Steve Hooker (Australia).
Atletica. 5mila donne: Tirunesh Dibaba (Etiopia).
Atletica. 4x100 donne: Russia.
Atletica. Decathlon: Bryan Clay (Usa).
Atletica. 4x100 uomini: Giamaica.
Ciclismo. Mountain bike donne: Anne Caroline Chausson (Francia).
Ciclismo. Mountain bike uomini: Maris Strombergs (Lettonia).
Canoa. K1 1000 uomini: Tim Brabante (Gran Bretagna).
Canoa. C1 1000 uomini: Attila Sandor Vajda (Ungheria).
Canoa. K4 500 donne: Germania.
Canoa. K2 1000 uomini: Ihle-Hollstein (Germania).
Canoa. K4 1000 uomini: Bielorussia.
Beach volley. Uomini: Dalhausser-Rogers (Usa).
Taekwondo. 67 kg donne: Nwang Kyangseon (Corea del sud).
Taekwondo. 80 kg uomini: Hadi Saei (Iran).
Pentathlon: Lena Schoeneborn (Germania).
Hockey donne: Olanda.
Tennistavolo singolo donne: Vining Zhang (Cina).

IL MEDAGLIERE ITALIANO.
7 ori: Matteo Tagliariol (spada), Valentina Vezzali (fioretto), Giulia
Quintavalle (judo), Federica Pellegrini (200 sl), Chiara Cainero (skeet), Andrea
Minguzzi (grecoromana).
8 argenti: Davide Rebellin (ciclismo su strada), Giovanni Pellielo (tiro a
volo), Arco a squadre maschile (Ilario Di Buò, Marco Galiazzo, Mauro Nespoli),
Francesco D’Aniello (tiro), Alessia Filippi (800 sl), Quattro di coppia (Rossano
Galtarossa, çuca Agamennoni, Simone Raineri, Simone Venier), Alessandra Sensini
(vela RS:X), Alex Schwazer (marcia 50 km), Mauro sarmento (taekwondo) .
10 bronzi: Tatiana Guderzo (ciclismo su strada), Margherita Granbassi
(fioretto), Salvatore Sanzo (fioretto), Spada a squadre (Matteo Tagliariol,
Diego Gonfalonieri, Alfredo Rota, Stefano Carozzo), Fioretto a squadre femminile
(Valentina Vezzali, Margherita Granbassi, Ilaria Salvatori), Sciabola a squadre
uomini (Luigi Tarantino, Aldo Montano, Giampiero Pastore), Diego Romero (vela,
classe laser), Elisa Rigaudo (20 km marcia), Vincenzo Picardi (pugilato, pesi
mosca), Andrea Facchin e Antonio Scaduto (canoa, K2 1000 metri).
22/8/2008
  
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