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A Pechino, l'Italia fa bene a pugni.
di Mimmo Carratelli
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Arrivano medaglie dalla boxe. Un bronzo subito (Vincenzo Picardi), due ori alla
finestra per Clemente Russo e Roberto Cammarelle che hanno guadagnato le finali
per il primo posto. Ma arrivano anche medaglie impreviste. E' il bello delle
Olimpiadi.
Se a Casoria, il suo paese, la sconfitta di Vincenzino Picardi ha lasciato tutti
di stucco, ci ha pensato un gigante con la faccia di frate, Mauro Sarmiento, a
far suonare le campane, campione del teakwondo, un'arte marziale. Con caschi e
"corazza" al petto, bisogna colpire l'avversario di piede, anche al viso, anzi
al viso è meglio, e dargli anche un pugno di tanto in tanto.
Sarmiento ha messo sottosopra la stampa italiana quando arrivava la notizia che
si era sbarazzato dell'americano Steven Lopez, il numero uno al mondo. Dove
voleva arrivare Sarmiento?
Si è giocata una semifinale all'ultimo fiato e all'ultimo colpo contro il
giovanissimo londinese Aaron Cook, 17 anni, detto "il gatto" per la sua tattica
sgusciante e i colpi imprevedibili.
Portatosi in vantaggio 2-1 nel primo round, Sarmiento subiva la riscossa
dell'irriducibile avversario per niente condizionato dalla rispettabile altezza
dell'azzurro.
Pari nel secondo round (3-3). Avanti e poi raggiunto (5-5) l'italiano. Il
"gatto" non era ancora morto. S'andava in sofferenza piena per il nostro atleta
quando all'ultimissimo secondo del terzo e ultimo round metteva a segno il colpo
decisivo. Il "gatto" rimaneva di stucco. Poi i due atleti si abbracciavano.
Mauro Sarmiento è già medaglia d'argento, ma si batterà per l'oro contro
l'iraniano Hadi Saei, un tipo poco raccomandabile.
SUPERMASSIMI - E' calato un lampo sul ring olimpico, seguito da un mostruoso
tuono nella testa del britannico David Price, un gigante di oltre due metri, e
il match col milanese Roberto Cammarelle (1,90 e 28 anni) si è spento per kappaò
prima della fine della seconda ripresa. Price ha piegato le ginocchia e si è
appoggiato alla corde.
Cammarelle, prima del colpo risolutivo, lo aveva tempestato di pugni. Una
raffica a due mani nella prima ripresa, un sinistro terrificante, un gancio da
applausi. L'italiano si portava avanti 5-0. Lo smarrito Prince era in sua balia.
La seconda ripresa era sul 9-0 per l'azzurro, una autentica lezione tecnica,
quando Cammarelle centrava senza pietà il britannico spegnendogli la luce.
Cammarelle si batterà per l'oro contro il cinese Zhang che ha il vantaggio di
avere riposato.
MASSIMI - Il biondone di Marcianise finisce sorridendo e neanche affaticato il
match in cui ha domato l'americano Deontay Wilder, un colosso di colore, alto
due metri (1,80 il pugile azzurro). Il massimo Clemente Russo, campione mondiale
tra i dilettanti, centra il traguardo della finale con una superiorità
schiacciante (7-1). Sua frase storica: "Ho la testa di Cassus Clay e, in più, la
cazzimma napoletana". Cioè l'astuzia e la cattiveria giusta.
Una frustata di destro gli assicura il minimo vantaggio nel primo round (1-0).
Wilder va sempre a vuoto. Russo è velocissimo. Evita i colpi dell'avversario e
attacca.
Senza punti la seconda ripresa (0-0).
L'italiano si scatena nella terza (3-0). Subito un sinistro, poi quattro colpi
(i giudici ne rilevano solo uno). Ancora un destro che scuote Wilder, ma ci
vuole un altro sinistro di Russo per fargli assegnare un punto. L'americano non
sa che cosa fare. Legando l'avversario, Russo fa gesti di entusiasmo verso
l'angolo azzurro dove sono Francesco Damiani, il commissario tecnico, e il
preparatore atletico russo Vasilij Filimonov, un pacioccone di 59 anni.
L'americano non trova spazio. Solleva buffamente Russo in un corpo a corpo.
La quarta ripresa conclusiva non ha molta storia con Russo in vantaggio 4-0.
L'italiano controlla il match, ma nel finale va ancora a segno con un destro, un
sinistro e un montante lasciando un solo colpo all'americano (3-1).
Oro più che argento il prossimo traguardo, in finale, contro il russo Chakhkiev.
MOSCA - Si ferma al bronzo Vincenzo Picardi, peso mosca, 25 anni, nella
semifinale contro il tailandese Somjit Jongjohor dalle braccia smisurate che si
scopre poco e mette a segno colpi essenziali. E' più vecchio (33 anni) e più
alto di Picardi. Combatte d'esperienza. Il divario è subito evidente. Jongjohor
ha già battuto Picardi l'anno scorso a Chicago, ancora in semifinale ai
Mondiali. Il punteggio finale è di 7-1 per il tailandese (2-1 la prima ripresa,
2-0 la seconda, 3-0 la terza, 0-0 la quarta).
CANOA - Un bronzo a sorpresa dai mille metri del K2, la gara di canoa di Oreste
Perri e dell'ultima coppia vincente azzurra Rossi-Bonomi. Partono lenti il
padovano Andrea Facchin (1,81 e 30 anni) e il siracusano Antonio Scaduto (1,92 e
31 anni). Settimi ai 250 metri mentre se ne vanno in testa gli ungheresi,
favoriti, i danesi e i tedeschi. Ma gli azzurri sono quarti ai 500 metri e
cominciano un'altra gara, però settimi ai 750 metri. Una rimonta straordinaria
li porta in zona medaglia facendo fuori Ungheria e Polonia e finendo alle spalle
dei tedeschi Ihle-Hollstein (3'11"809) e dei danesi Knudsen-Poulsen (3'13"580).
Il tempo della coppia italiana è stato di 3'14"750. Antonio Scaduto, col
pizzetto, il più scanzonato dei due, ha dedicato la straordinaria giornata allo
zio Salvatore, gelataio ad Augusta.