Altri Sport
Le frecce giamaicane a Pechino
di Mimmo Carratelli
 |
Text Size |
 |
Uomini e donne della Giamaica hanno il vento nelle caviglie. Non li prende nessuno. I velocisti americani devono abbassare la testa. Dopo le imprese di Bolt, ecco le giamaicane figlie del vento. Tre sul podio nei 100 e Veronica Campbell stravince i 200.
Tre giamaicane e tre americane nella finale della doppia distanza. Due intruse, Debbie Ferguson del Bahrein e Cydonie Mothersill delle Isole Cayman. Nelle semifinali 22”19 della giamaicana Veronica Campbell e 22”33 della statunitense Allyson Felix.
Fuori, tra le altre, Ruqaya Al Ghasra, la musulmana del Bahrein, 26 anni, che corre con lo hijab che le copre i capelli e il collo, i pantaloni rossi a coprire le gambe.
Veronica Campbell, oro ad Atene sulla distanza e bronzo sui 100, è la favorita. Dovrà contrastarla l’americana Allyson Felix, una delle atlete più graziose presenti a Pechino, argento quattro anni fa nei 200.
Per la Giamaica corrono anche Kerron Stewart e Sherone Simpson. Completano la squadra statunitense Muna Lee e Marshevet Hooker.
Parte bene la Campbell e in curva esprime tutta la sua forza andando al comando. La Felix è dietro l’altra giamaicana Stewart. L’americana ha uno spunto forte negli ultimi metri, ma Veronica Campbell è irraggiungibile.
Per lei oro col tempo di 21”74 confermando la vittoria di Atene con un dominio assoluto. Per la Felix 21”93. L’altra giamaicana Kerron Stewart soffia il bronzo a Muna Lee portando avanti la spalla sinistra al fotofinish e bruciandola per un centesimo.
La Giamaica non lascia nulla. E’ il quinto oro nelle gare atletiche (100 e 200 Bolt, 100 femminili Shelly-Ann Fraser, 400 ostacoli femminili Melaine Walzer, 200 femminili Veronica Campbell). E ora i velocisti e le velociste dell’isola caraibica sono i favoriti nelle staffette 4x100.
GIOIA – Il presidente del Comitato olimpico internazionale, il belga Jacques Rogge, ha avuto da ridire sulle manifestazioni di gioia di Usain Bolt in pista. “Deve rispettare gli avversari” ha detto.
La gestualità di Bolt è uno spettacolo, comunica allegria, non offende nessuno quando mima il lancio di una freccia, quando si tocca continuamente i capelli, quando, a fine gara, improvvisa una buffa danza muovendo le gambe. Al presidente del Cio ha risposto l’allenatore di Bolt: “Sono solo entusiasmi giovanili”.
Il giorno dopo la strepitosa vittoria sui 200, Bolt ha compiuto i 22 anni. I suoi successi e la sua corsa sono stati passati al setaccio: velocità media di 37,305 sui 100, di 37,151 sui 200. Bolt ha stracciato gli avversari sui 200 con la sua falcata di 2,5 metri lasciando quasi sette metri indietro l’americano Shawn Crawford. Ha corso i 100 in 41 passi e i 200 in 80 passi.
L’arrivo dei 200 è stato ritoccato dopo l’invasione di corsia dell’antillano Churandy Martina e dell’americano Wallace Spearmon, rispettivamente secondo e terzo. L’argento è stato assegnato a Shwan Crawford e il bronzo a Walter Dix, entrambi statunitensi.
FLOP USA – Americani all’inferno nell’atletica. Eliminate in semifinale le due staffette 4x100. Pioveva sullo stadio olimpico di Pechino. Il bastoncino bagnato è sfuggito agli statunitensi. Altri errori: fuori anche Nigeria, Polonia e Sudafrica. Una ecatombe di squalifiche per gli uomini. Fuori anche le americane della 4x100, squalificate per salto di corsia e bastoncino sfuggito nel cambio tra Torri Edwards e Lauryn Williams.
Fuori anche l’Italia nelle semifinali delle due staffette 4x100. Quinti gli uomini (Cerutti, Collio, Di Gregorio e Riparelli) e beffa ulteriore: squalificati per il cambio del testimone fra Simone Collio ed Emanuele Di Gregorio fuori settore. Cambi disastrosi anche per le donne (Pistone, Cali, Arcione, Alloh) e tempo altissimo (44”32). Azzurre squalificate per cambi fuori settore.
Poi, finalmente, un trionfo per gli americani. Sui 400 metri tripletta statunitense. Oro per LaShawn Merrit (43”75), argento per Jeremy Wariner, bronzo per David Neville.
GLI ORI DELL’UNDICESIMA GIORNATA.
Atletica. Marcia 20 km donne: Olga Kanishina (Russia).
Atletica. Giavellotto donne: Barbora Spotakova (Rep. Ceca).
Atletica. 200 metri donne: Veronica Campbell (Giamaica).
Atletica. Triplo uomini: Nelson Evora (Portogallo).
Atletica. 400 metri uomini: LaShawn Merrit (Usa).
Atletica. 110 ostacoli uomini: Dayron Robles (Cuba).
Nuoto. Fondo 10 km uomini: Maarten van der Wejiden (Olanda).
Beach volley donne: May Treanor-Walsh (Usa).
Vela. Tornado: Echevarri-Paz (Spagna).
Vela. Star: Percy-Simpson (Gran Bretagna).
Lotta. Libera 84 kg uomini: R. Mindorashvili (Georgia).
Lotta. Libera 96 kg uomini: Shirvani Muradov (Russia).
Lotta. 120 kg uomini: Artur Taymazov (Uzbekistan).
Pallanuoto donne: Olanda.
Softball: Giappone.
Tuffi. 10 metri donne: Chen Ruolin (Cina).
Pentathlon. Individuale uomini: Andreij Moiseev (Russia).
Taekwondo. 57 kg donne: Sujeong Lim (Corea del sud).
Taekwondo. 68 kg uomini: Tae Jin (Corea del sud).
Calcio donne: Usa.
Equitazione.Salto ostacoli individuale: Eric Lamaze (Canada).
IL MEDAGLIERE ITALIANO.
6 ori: Matteo Tagliariol (spada), Valentina Vezzali (fioretto), Giulia Quintavalle (judo), Federica Pellegrini (200 sl), Chiara Cainero (skeet), Andrea Minguzzi (grecoromana).
7 argenti: Davide Rebellin (ciclismo su strada), Giovanni Pellielo (tiro a volo), Arco a squadre maschile (Ilario Di Buò, Marco Galiazzo, Mauro Nespoli), Francesco D’Aniello (tiro), Alessia Filippi (800 sl), Quattro di coppia (Rossano Galtarossa, çuca Agamennoni, Simone Raineri, Simone Venier), Alessandra Sensini (vela RS:X).
8 bronzi: Tatiana Guderzo (ciclismo su strada), Margherita Granbassi (fioretto), Salvatore Sanzo (fioretto), Spada a squadre (Matteo Tagliariol, Diego Gonfalonieri, Alfredo Rota, Stefano Carozzo), Fioretto a squadre femminile (Valentina Vezzali, Margherita Granbassi, Ilaria Salvatori), Sciabola a squadre uomini (Luigi Tarantino, Aldo Montano, Giampiero Pastore), Diego Romero (vela, classe laser), Elisa Rigaudo (20 km marcia).