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Cronaca
Turismo con il gadget…..
di Mario Caruso
I sacchetti crescono come funghi. Per le strade di Napoli 1400 tonnellate di immondizia mentre in Campania, la cifra - sottostimata - è di 50mila.
Avellino è in ginocchio, Vallata è di nuovo in piazza, fermo il Cdr di Battipaglia e l’emergenza riesplode in molti comuni del Cilento. Ma è molto preoccupante la situazione a Chiaiano, alle porte di Napoli dove gli abitanti temono l’arrivo delle ruspe che dovranno spianare la pianura da utilizzare come sito di stoccaggio.
Cortei, barricate, mezzi pubblici sequestrati dai dimostranti bloccano le strade di accesso a Napoli, anche la metropolitana collinare ferma per molte ore.

È una guerra. Al momento è molto difficile che si possa recuperare lo spazio di verde, destinato da anni a parco pubblico, ed ora declassato a immondezzaio. Quel “verde” che aveva fatto sperare Bassolino e Iervolino per una soluzione non definitiva certamente, ma comunque di aiuto nell’emergenza.
Napoli e la Campania non vogliono regalare neanche un pizzico di speranza alla coppia regnante: il “re” è assente da Napoli perché è impegnato a Madrid a firmare un protocollo di intesa con il governo spagnolo che riguarda la cultura, il teatro e la musica.

E dopo Madrid, Parigi con lo stesso obiettivo. È incredibile come questo personaggio si muova delineando il futuro (che non gli appartiene...) di una regione che sta morendo seppellita dai rifiuti. Ed è sbalorditivo che personaggi di governo ancora gli credano e coordinino progetti che per il momento hanno solo una scenografia: la “monnezza”.
I sacchetti sono aperti, pizzicati uccelli e rosicchiati da topi, il liquido che ne esce è un fiumiciattolo puzzolente. L’Asl utilizza agenti chimici per fermare la decomposizione e cercare di evitare la fuoriuscita di sostanze intossicanti, velenose per la salute dei cittadini.

E al Comune di Napoli?
C’è un’inquilina che non è né carne e né pesce. Pensa ad una giunta da rifare per rimanere a galla e a non creare difficoltà al governatore.
La sindaca è lontana dalla realtà in cui vivono i napoletani, a bordo dell’auto da casuccia sua al municipio non si accorge che in strada non ci sono vigili, perché dirottati al servizio dei consiglieri, e non sente le proteste sempre più pressanti dei cittadini.

È in attesa di Berlusconi “per cantargliene quattro”. E non le interessa che la Commissione Ue abbia deferito l’Italia alla Corte di Giustizia del Lussemburgo per i rifiuti a Napoli e in Campania. “Le montagne di rifiuti – commenta il commissario Ue all’ambiente – non raccolti e accumulatisi per le strade della Campania illustrano emblematicamente le minacce per l’ambiente e la salute umana risultanti da una cattiva e inadeguata gestione dei rifiuti”.

Bassolino non vuole andar via e Iervolino lo segue con una “strafottenza” che i napoletani secondo usi e costumi accettano… perchè così deve andare….! Nelle segrete stanze consiglieri e consigliori lavorano per rilanciare Napoli nel mondo. Solite idee, vecchi progetti. Siamo alla spartizione delle vesti della Napoli in croce, un fiume di danaro per convincere le genti che la storia dell’immondizia a Napoli non è vera, che tutto è finito, che la città è pulita e che tutti i servizi turistici funzionano a meraviglia.

Un esercito di bugiardi. Ed è alle porte l’estate.
Primo responso: maglia nera per il litorale domizio, in alcuni tratti di mare assoluto divieto di balneazione, spiagge più sporche in prossimità delle montagne di immondizia.

Mancano i risultati delle analisi in altri specchi d’acqua e, nell’attesa, si raccontano frottole per salvare le poltrone, per guadagnare stipendi favolosi e per dispensare danaro pubblico ad amici e parenti.

Via… la storia di Bassolino che è andato a Madrid, e poi andrà a Parigi, per firmare progetti che riguardano il rilancio della cultura di Napoli è veramente ridicola.

Un “bancarellaro” in giro per le capitali europee, vendendo turismo con il suo unico gadget: il sacchetto con l’immondizia.
7/5/2008
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