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Cronaca
Cronaca da Milano
di Francesco Canessa
Che bello ritrovare Milano coi tram che sferragliano da protagonisti, dinanzi alla Scala, ora che le auto che passano in centro sono pochissime, per via del ticket imposto dalla Moratti. E non ritrovare il nebbiun della mia giovinezza, che s’è trasformato in romantico ricordo, non per via del minore inquinamento, ma per effetto del buco nell’ozono che se per molti è stato un guaio, per altri è stato un bene.

Piacevole anche rileggere sul Corriere della Sera la cronaca milanese, scomparsa e sostituita da quelle locali nelle edizioni distribuite lungo lo Stivale. Ne sfoglio le pagine e mi accorgo che se Sparta piange, Atene non ride ( o viceversa, mi scordo sempre quale delle due viene prima!) Se la cronaca di Napoli è un bollettino di guerra, Milano non scherza. Comincio dalla prima: “Tagliò la lingua all’alunno, condannata!” (se l’è cavata bene, la maestrina: due mesi di reclusione, condizionale, non menzione e da lunedì di nuovo a scuola) .”Niente carità, in Duomo un cartello anti-accattoni “ – “In manette baby-gang” e “Presa la rom terrore degli anziani”. Si prosegue all’interno con “Stupri di gruppo:crimine come sistema di vita” – “ Guerra dei negozianti in via Lorenteggio” – “Ubriaco, massacra la convivente”.

Non manca il capitolo monnezza: “Lo smaltimento dei detriti dell’ex Ticosa: Guerra dell’amianto tra Como e Pavia”. Più sotto ce un’altra notizia, che ricorda quella vecchia rubrica intitolata Esempi da imitare: “No alla discarica nel paese dl Mulino Bianco” dice il titolo. E sotto si legge:”Vi sembrerebbe bella una pubblicità del Mulino Bianco girata in una discarica o uno spot di patatine sgranocchiate in mezzo a Tir polverosi e maleodoranti? No, vero? Così gli industriali di Castiglione delle Siviere, Barilla,, Amica Chips, Sterilgarda,, Freddi Dolciaria, con l’appoggio del colosso dei collant Golden Lady, hanno deciso di mettere sul piatto un milione e duecentomila Euro da offrire al Comune per consentirgli di espropriare una ex cava di ghiaia, evitando che diventi una discarica per rifiuti, come progettato dalla società che ha l’appalto dello smaltimento.”

Ma la più interessante l’ho lasciata per ultima, anche se il titolo riempie la testata della prima pagina: “Inceneritore subito, o Milano come Napoli !” L’allarme è lanciato da un assessore che avverte che i rifiuti sono in aumento e bisogna far presto a costruire il secondo termovalorizzatore, se no la situazione va fuori controllo. Qui possiamo forse avanzare un maligno suggerimento: diano l’incarico alla premiata ditta milanese Impregilo dei fratelli Piergiorgio e Paolo Romiti. Papà Cesare, già Fiat e già Rcs/Corriere della Sera, la costituì per loro e perché venissero qui giù a farsi le ossa costruendo e gestendo il Termovalorizzatore di Acerra. Non è che abbiano fatto quel che si dice un buon lavoro, e le conseguenze tutti paghiamo, oppressi come siamo dalla monnezza che l’impianto avrebbe dovuto bruciare e non ha bruciato. Ma infondo meritano una rivincita, un po’ di esperienza ormai ce l’hanno e in casa loro chi sa, potrebbero far meglio!

E poi, come si dice? Pure Piergiorgio e Paolo so’ figli ‘e mamma! (oltre che di papà!)
11/1/2008
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