Calcio
Se il tifo viene meno, il Napoli è finito
di Mimmo Carratelli (da: Corriere dello Sport del 13.09.2018)
Ci deve essere un equivoco. La partita Napoli-Fiorentina si gioca sabato al San Paolo, non a Bari. E allora perché quest’assenza di attesa, questa vaga presenza allo stadio, questo guardare in cagnesco? Per la guerra che si fanno la Grande Barba e la Pubblica Bandana? Perché bruciano ancora i tre gol di Genova? Perché non abbiamo ancora visto il Napoli di Ancelotti e restiamo prudenti a casa? Perché in curva i biglietti costano troppo, onestamente più che troppo?

È cambiato tanto il tifo napoletano, diventato improvvisamente strategico, politico, di rivalsa, da disertare il San Paolo? C’è una anemia di globuli azzurri nelle vene dei tifosi? Ma il Napoli, il Napoli-squadra, le maglie azzurre, non dico il Napoli di DeLa e lo stadio di DeMa, ma il Napoli di Callejon e Insigne, Mertens e Allan, Hamsik e Koulibaly non conta più niente?

È possibile che i tempi siano molto cambiati da quando ‘o ricciulillo ‘e Forcella, il barbiere di Posillipo e Giosuè Cuomo il trombettiere arricchivano un tifo passionale e il San Paolo respirava e cantava calcio, gonfio di sentimento, pronto anche alla “guerra”.

Non s’è mai fatto caso se il Napoli fosse di Lauro o di Ferlaino. Contava solo il Napoli in campo, anche con Speggiorin, anche con Mattolini, anche con Palanca. E sono state molte le annate storte, molti i campionati sofferti, molte le illusioni e le delusioni, moltissime le proteste, ma si andava allo stadio compatti, rabbiosi ma uniti, polemici ma solidali.

Se il tifo viene meno, il Napoli è finito. Questo è il pericolo vero. Questa è la fine di un sogno. Questa è una resa incondizionata. A chi, poi? Non a De Laurentiis il pappone, il vero bersaglio di ogni protesta. DeLa va per la sua strada, se ne fotte come ha detto una volta, programma uno stadio-bijou per pochi eletti e spesso minaccia e bluffa.

La resa è la fine di una storia bellissima, da Sallustro a Maradona, da Juliano ad Hamsik, da Vinicio a Milik. Così facciamo il gioco del giaguaro e gli assenti hanno sempre torto. Coraggio, il San Paolo ci aspetta. Contro De Laurentiis va anche bene. Contro il Napoli, no.
13/9/2018
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