Calcio
Italia a fatica su Israele
di MImmo Carratelli
Dopo lo smacco di Madrid, l’Italia di Ventura (ancora col 4-2-4) si riscatta parzialmente. Batte Israele a Reggio Emilia (1-0), ma non entusiasma.

Israele, con un solido 4-5-1 e, nel primo tempo, schizzando in attacco (41’salvataggio di Buffon su Cohen), ha reso dura la vita agli azzurri.

Nella prima frazione, a reti bianche, il gioco dell’Italia è stato estremamente lento. Né De Rossi né Verratti riuscivano a velocizzare la manovra.

Inutilmente, Insigne si proponeva a sinistra entrando nel campo con Darmian sulla fascia.

Non solo era asfittica la costruzione del gioco, ma non funzionava il doppio centravanti: fermi e troppo vicini Immobile e Belotti.

I mediani di Israele non pressavano Verratti e De Rossi, arretrando a rafforzare l’ultima linea difensiva.

L’Italia teneva a fatica il pallino del gioco (67 per cento di possesso-palla) e arrivava al tiro nello specchio solo alla fine del primo tempo col salvataggio del portiere Harush su Insigne (45’).

Alte le conclusioni di De Rossi (12’ e 30’) e di Insigne (42’). In apertura, Belotti aveva fallito il gol da posizione invitante.

Israele, prima della conclusione di Cohen sventata da Buffon, penetrava nell’area italiana con Kabha, che faceva fuori un azzurro dietro l’altro: salvava Conti al momento del tiro dell’israeliano (23’).

Nella ripresa, il gioco dell’Italia diventava più veloce, ma non di maggiore qualità. Israele non mollava, difendendosi con grande intensità e riducendo gli slanci in attacco.

Era un colpo di testa di Immobile sul cross di Candreva a piegare la resistenza degli israeliani (53’) e ad assicurare all’Italia la risicata vittoria (mentre la Spagna in trasferta seppelliva il Liechtenstein 8-0).

Poi, Belotti non era fortunato nelle conclusioni, sventate dal portiere Harush.

L’Italia cercava il raddoppio con più determinazione e ritmo, ma restava l’1-0 con un bel vantaggio (+6) nella classifica del girone di qualificazione mondiale sull’Albania terza che non è andata al di là del pareggio (1-1) sul campo della Macedonia.

Il 4-2-4 di Ventura continua a non soddisfare. Stavolta i due del centrocampo (Verratti e De Rossi) hanno potuto giocare liberi da marcature, ma hanno fatto scorrere il gioco con troppa lentezza e continui passaggi corti in orizzontale tra loro due.

Nel secondo tempo hanno fatto più movimento le due punte azzurre, ma sotto la porta israeliana l’azione è stata sempre precipitosa e confusa (ancora due tiri fuori di Insigne).

  Israele ha mancato la sorpresa nel finale quando Buffon è stato molto attento a non farsi gabbare dal pallonetto di Ben Chaim (85’).

Lo score finale è tutto dell’Italia col 71 per cento del possesso-palla, sette conclusioni in porta (due di Israele), undici tiri fuori e 685 passaggi riusciti contro 242 degli israeliani.

Ma la maggiore pressione italiana della ripresa non si è concretizzata nel soddisfacente bottino di gol come si richiedeva agli azzurri per cancellare Madrid e non ha prodotto neanche un gioco scintillante.


ITALIA (4-2-4): Buffon; Conti (49’ Zappacosta), Barzagli, Astori, Darmian; De Rossi, Verratti (89’ Montolivo); Candreva (87’ Bernardeschi), Immobile, Belotti, Insigne.

ISRAELE (4-5-1): Harush; Keltjens, Tzadek, Ben Haim, Davidzada; Rafaelov, Cohen (77’ Eibinder), Natcho, Kabha, Melikson (62’ Ben Chaim); Shecter (69’ Benayoun).

ARBITRO: Bastien (Francia).

RETI: 53’ Immobile.

QUALIFICAZIONE MONDIALE. Gruppo G
Italia-Israele 1-0
Liechtenstein-Spagna 0-8
Macedonia-Albania 1-1.

CLASSIFICA
22 Spagna (gol 32-3); 19 Italia (19-7); 13 Albania (10-9); 9 Israele (9-14); 7 Macedonia (10-14); 0 Liechtenstein (1-34).

ULTIMI DUE TURNI
Venerdì 6 ottobre: Italia-Macedonia, Spagna-Albania, Liechtenstein-Israele.
Lunedì 9 ottobre: Albania-Italia, Israele-Spagna, Macedonia-Liechtenstein.

6/9/2017
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