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Briganti, che grinta
Incredibile e soffertissima vittoria dei Briganti Napoli in quel di Varese contro gli Skorpions, vittoria giunta per 6-0 e concretizzatasi solo a diciotto secondi dal termine della partita. I partenopei sapevano benissimo che i varesini non erano avversari da sottovalutare, anche in virtù del fatto che questi ultimi erano riusciti l'anno scorso a chiudere imbattuti la regular season, battendo quindi anche i futuri campioni d'Italia dei Bengals Brescia.

Seppur privi di qualche titolare importante, come l'offensive lineman Calabrese in attacco, il lungodegente defensive back Della Corte ed il linebacker Gustuti (che si è rotto la mano durante la partita contro i Blacks, ne avrà ancora per due settimane) in difesa, ma potendo contare sul ritorno del full back De Angelis, la squadra del coach Brennan Schmidt ha affrontato questa partita nel modo giusto. Dopo aver proceduto al kick off, è entrata in campo la difesa, che, autoritaria come al solito, ha presto fermato l'attacco degli Skorpions, permettendo al proprio attacco di fare il proprio ingresso in campo.

Tuttavia, l'attacco napoletano non è riuscito ad imporsi con la stessa autorità sulla difesa varesina, capace di bloccare due drive dei Briganti nel corso del primo quarto. Nonostante un po' di sfortuna (una palla quasi intercettata dal linebacker Cirillo nel primo quarto, diverse ricezioni fortunose da parte dei wide receiver varesini), la difesa ha continuato incessante nel fermare gli Skorpions, impedendogli di portarsi anche solo vicino alla propria red zone. L'attacco, invece, sembrava non del tutto a posto, alternando giocate pregevoli ad errori stupidi, drive di qualità a falli evitabili che li facevano retrocedere.

Il primo tempo viene completamente dominato, quindi, dalle difese delle due squadre, nonostante un progressivo risveglio dell'attacco napoletano che, però, continuava, secondo le parole dell'offensive coordinator Stephen Alexander, "a lanciarsi la palla sui piedi". Da registrare, purtroppo, anche un sack ai danni del quarterback Morelli da molto tempo a questa parte, l'ultimo, e unico della scorsa stagione, era stato nella partita di andata di regular season disputata contro i Trucks Bari, ed un intercetto in chiusura di secondo quarto, ritornato per 5 yard.

Il terzo quarto non lasciava presagire un cambiamento repentino dell'andamento della partita. Nonostante l'attacco sembrasse sicuramente più sveglio ed agguerrito rispetto al primo quarto, continuava a non guadagnare abbastanza terreno, seppure in almeno due occasioni le misurazioni degli arbitri per determinare la chiusura del down o meno da parte dell'attacco partenopeo siano risultate piuttosto imprecise.

A fine terzo quarto era chiaro che la squadra più desiderosa della vittoria, quella che avrebbe resistito fino alla fine senza deconcentrarsi o cedere sarebbe risultata la vincitrice. Dopo un altro drive fallimentare di Napoli, la difesa riusciva ancora una volta a riguadagnare la palla per dare l'ultima occasione di segnare all'attacco. Tuttavia, il punt avversario era terminato sulla 1 yard dei Briganti, che quindi dovevano percorrere 99 yard ed avevano a disposizione poco più di un minuto e mezzo per farlo.

E' stato in quel momento che forse i Briganti hanno ricordato che le scene simili a questa che tanto spesso si verificano nei film dedicati al football non sono tutto frutto di fantasia, che il football è cuore e determinazione, voglia di vincere, di dimostrare di essere i migliori. L'attacco ha incominciato finalmente a girare a dovere, alternando passaggi a corse interne ed esterne, fin quando il grande talento di uno dei giocatori migliori della squadra partenopea non è venuto loro in aiuto. Era quello del tight end Ciotola, che ha recuperato un lancio centrale di Morelli ed ha percorso almeno altre 10 yard, eludendo anche diversi tentativi di placcaggio della difesa varesina, portando l'avanzamento totale della squadra a 23 yard.

E' servita poi una screen da circa 15 yard sul wide receiver Carafa per portare i Briganti sulle 11 yard avversarie, quando mancavano circa 20 secondi al termine della partita. Sfruttando un timeout degli Skorpions, il coach Alexander ha raccomandato ai ragazzi di stare calmi, di sfruttare il momento e di portare a casa l'incontro. Si è quindi sviluppata un'azione che ha lasciato tutti con il fiato sospeso: Morelli aveva cercato nuovamente Ciotola, che si trovava in end zone, per andare a segno, ma la palla è rimbalzata sul paraspalle del numero 86 e si è impennata verso l'alto. Il tempo sembrava improvvisamente essersi fermato, fin quando non è toccato al wide receiver Schmutz volare più in alto di tutti ed afferrare quella palla per poi rovinare in end zone per il tripudio dei Briganti e la disperazione degli Skorpions. Dopo la trasformazione sbagliata da Chitos, gli Skorpions, che partivano dalle loro 40 yard, avevano diciotto secondi per cercare di ribaltare l'esito dell'incontro, ma le loro esigue speranze si sono volatilizzate dopo la prima azione.

Alla ricerca di un lancio lungo, infatti, il quarterback di Varese Garnica ha lanciato una palla nel bel mezzo della zona del linebacker Buonfiglio, rookie entrato al posto dell'acciaccato Alessandro De Stasio a metà del terzo quarto, che ha intercettato, percorrendo anche 17 yard prima di essere placcato dallo stesso Garnica prima... e da almeno venticinque Briganti subito dopo, celebrando la vittoria ormai certa. A quattro secondi dal termine, i Briganti si inginocchiano e vincono di diritto la partita.

Diversi dati positivi lasciano pensare che la prossima partita che i Briganti dovranno disputare contro i campioni in carica dei Bengals Brescia non sarà sicuramente a senso unico. La difesa dei Briganti, infatti, potente e senza pietà come al solito, ha lasciato poco o nulla all'attacco di Varese, che non ha mai dato la reale impressione di poter segnare. Come al solito numerosi i placcaggi con perdita di yard, con i vari Medici, Fabbrocini, Cirillo e Petrella sugli scudi. L'attacco ha disputato anch'esso una prova discreta contro una difesa forte come quella degli Skorpions, benché ci siano ancora diversi miglioramenti da fare per poter funzionare al meglio.

Grandi prove, come al solito, per i running back Vettorel e Lucarelli,Bertoni e per Ciotola. I Briganti quest'anno si stanno dimostrando una squadra più matura degli anni passati, con una tipologia di gioco ben definita, un concetto di squadra inattaccabile, singoli di talento e riserve all'altezza di poter subentrare ai titolari anche in un campionato di alto livello come la Golden League. Alcuni di questi, infatti, hanno lasciato un segno evidente, basti pensare all'intercetto di Buonfiglio che ha chiuso la partita, anche se il giovane linebacker era stato protagonista anche di un deflect e di due placcaggi sul running back.

 Notevole anche l'esordio da cornerback per il rookie Niccolò De Stasio, fratello di Alessandro, mentre altri giocatori che solitamente non trovano posto tra i titolari non hanno perso occasione per mettersi in luce, come il tight end Bauduin, autore di un fumble recovering su un punt dei Briganti riportato per poco meno di cinque yard o come il defensive lineman Montibello, autore di uno dei due sack dell'incontro (l'altro è da dividere a metà tra il defensive lineman Medici e Cirillo).

Una partita di cuore, incredibile dal punto di vista dell'agonismo e dei valori riscontrati in campo, consente quindi ai Briganti di portarsi sul 2-0 in vista dello scontro al vertice contro i Bengals Brescia domenica prossima. Anch'essi vincitori in entrambe le loro uscite, benchè entrambe disputate nelle proprie mura casalinghe, i campioni d'Italia si prospettano un avversario estremamente ostico per i Briganti, che avranno bisogno di tutto l'appoggio del loro pubblico per affrontare al meglio la squadra lombarda.

17/3/2010
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