Calcio
Josè all’appuntamento con il gol
La stella spagnola torna a brillare
di Mimmo Carratelli (da: il Mattino del 6.01.2018)
Josè Maria Callejon, lo stakanovista, l’equilibratore, l’irrinunciabile, scorge la stella cometa e le va incontro e la fa brillare. Josè c’è, ma gli occorrerebbe un vice.

Pim, pum, pam, palla a terra, tocchi di prima. Toda joia, toda beleza, ma nessuna preiezza nel primo tempo (0-0) contro il Verona penultimo con 39 gol sul groppone.

Dov’è il tridente? Dov’è Mertens che non segna più. Insigne dov’è? E Calleti? Eccolo dov’è il tridente. Palo di Mertens. Palo di Insigne. E Lorenzo che si divora un gol fatto.

Deve pensarci il grande, immenso Koulibaly, il torrione della difesa, a sbloccare il risultato come si conviene al difensore che segna di più nel nostro campionato (quattro reti). Ah, come respiro!

Ma ecco puntuale la stella cometa di Insigne che, nel San Paolo, nasce da oriente e punta ad occidente dov’è Callejon per indicargli la strada del gol, e tante volte gliela indica ma il cavallino andaluso nelle ultime otto partite di campionato e due di Coppa Italia e due di Champions si sottrae, l’avversario gli oscura il cielo da dove viene la stella cometa, l’avversario spegne la stella e Callejon rimane al buio, in deplorevole ritardo sull’appuntamento magico.

Ma finalmente, in questo pomeriggio di Giulietta è ‘na zoccola, Josè Maria Callejon, lo stakanovista, l’equilibratore, l’irrinunciabile, scorge la stella cometa e le va incontro e la fa brillare nella grotta del brasiliano Nicolas Andrade, portiere statuario (1,90), abbagliandolo.

È il 2-0 che ci mette tranquilli.
L’equilibratore si disequilibria e va in gol per l’ottava volta in questa stagione, già ne aveva fatti sette al Nizza, al Bologna, al Benevento, alla Lazio, alla Spal, al Feyenoord e al Sassuolo, e ora l’ottava meraviglia è proprio la più bella perché da troppo tempo il nostro Calleti si faceva desiderare sotto porta e, in questo suo periodo di magra, spesso concludeva impallinando i portieri o giungendo in ritardo di un soffio, di un centimetro, di un nanosecondo sulla palla proprio là davanti alle porte invitanti.

Perciò è festa grande per lo spagnolo cui Sarri (e prima di lui Benitez) non rinuncia mai tant’è che Calleti, nei cinque anni in maglia azzurra, ha saltato appena due partite (in campionato) e una non l’ha conclusa per espulsione.

Un giocatore tattico che, sulla fascia destra, aggredisce e difende, come non fanno ancora il giovane Ounas e nessun altro, però anche un’ala che i suoi gol li ha sempre fatti e perciò nessuno si capacitava, quest’anno, com’è che Calleti rimanesse sempre sull’uscio del gol e fuori dalla porta di Chievo, Milan, Udinese due volte, Juventus, Fiorentina, Torino, Sampdoria, Crotone, Atalanta.

Faceva i suoi gol in Spagna (12 in 106 partite con l’Espanyol, 20 in 77 partite col Real Madrid), ma, quando arrivò a Castelvolturno nell’agosto del 2013, accompagnandosi al meno ignoto Gonzalo Higuain, neanche sapevamo chi fosse il piccolo andaluso.

Pagato 10 milioni, rispetto ai 40 per il Pipita, poteva essere più o meno lo scudiero del centravanti argentino col quale, negli ultimi due anni, aveva giocato nel Real Madrid.

Il torvo Gonzalo, pur facendo la fila al Real per sette anni dietro Raul, Van Nistelroy, C37, Benzema, Adebayor e Alvaro Morata, si portava appresso un curriculum di 121 gol.

Calleti non un granché come attaccante, però pupillo di Mourinho a Madrid che lo aveva fatto giocare una volta terzino, in una difesa realista a quattro, e una volta centrocampista.

Proprio un giocatore tattico, ma Benitez, sbàm, la sparò grossa, così pensammo, quando propose Callejon al nostro entusiasmo. “Farà venti gol” disse il pingue madrileno, figura estetica dell’ottimismo e della buona tavola.

Azzeccò la previsione su Calleti che, nel primo anno azzurro, segnò esattamente venti gol, 15 in campionato, 3 in Coppa Italia e 2 in Europa.

Callejon si presentò alla grande alla prima partita, campionato 2013-14, andando a segno contro il Bologna al San Paolo dopo poco più di mezz’ora di giocate eleganti.

E ha continuato a segnare con bella facilità bersagliando di gol soprattutto il Verona (cinque reti, una in Coppa Italia), la Lazio, l’Inter e il Torino ai quali ha rifilato quattro palloni a testa. Tre ne ha segnati alla Roma. Nel suo carnet, sette doppiette.

Ci fece anche la grazia, al primo anno, di infilare un gol nella porta di Buffon, raddoppiato da Mertens nel fantastico giorno di marzo del 2014 al San Paolo, la Juve in ginocchio.

Proprio un signor giocatore di cui Sarri non fa mai a meno, cerniera inossidabile, cavalluccio a dondolo sulla fascia destra, puntuale, impeccabile, affidabile.

Nei cinque anni in maglia azzurra Callejon ha giocato 237 partite (134 intere, 78 volte sostituito nei finali di gara, una partita non conclusa per espulsione, 25 volte entrando dalla panchina). Josè Maria Callejon, un gioiello, sempre in campo perché un diamante è per sempre.

E Sarri continua a invocarlo: Josè Maria sei la salvezza della tattica mia.

NAPOLI-VERONA 2-0 (0-0)

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol (85’ Maksimovic), Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho, Hamsik (77’ Zielinski); Callejon, Mertens, Insigne (86’ Rog). VERONA (4-4-1-1): Nicolas; Ferrari, Caracciolo, Heurtaux, Caceres; Romulo, Bessa (78’ Calvano), Buchel, Verde (82’ Felicioli); Fares, Kean (58’ Pazzini).

ARBITRO: Abisso (Palermo).

RETI: 66’ Koulibaly, 78’ Callejon

SERIE A – 20ª GIORNATA
Chievo-Udinese 1-1, Fiorentina-Inter 1-1, Torino-Bologna 3-0, Benevento-Sampdoria 3-2, Genoa-Sassuolo 1-0, Milan-Crotone 1-0, Napoli-Verona 2-0, Spal-Lazio 2-5, Roma-Atalanta 1-2, Cagliari-Juventus 0-1.

CLASSIFICA
Napoli 51; Juventus 50; Inter 42; Lazio 40; Roma 39; Atalanta e Sampdoria 30; Udinese, Fiorentina, Torino, Milan 28; Bologna 24; Chievo 22; Sassuolo e Genoa 21; Cagliari 20; Spal e Crotone 15; Verona 13; Benevento 7.
*Roma, Sampdoria, Lazio, Udinese una partita in meno.

PROSSIMO TURNO
Domenica 21 gennaio: Atalanta-Napoli (12,30), Bologna-Benevento, Verona-Crotone, Lazio-Chievo, Sampdoria-Fiorentina, Sassuolo-Torino, Udinese-Spal, Cagliari-Milan , Inter-Roma.
Lunedì 22: Juventus-Genoa.

6/1/2018
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