Calcio
A Bologna, il Napoli dilaga nel finale
di MImmo Carratelli
Il Napoli passa a Bologna (3-0) dilagando nel finale dopo che per un’ora il 4-2-3-1 di Donadoni aveva messo in difficoltà la squadra azzurra col movimento di Palacio, i guizzi di Verdi, le puntate di Masina e la buona tenuta dei centrocampisti Poli e Pulgar, il primo in netto predominio su Hamsik.

Era anche abile la difesa bolognese a spegnere i tentativi delle tre punte azzurre.

Vince un nuovo Napoli paziente, attento, sicuro di sé. Non va spavaldamente all’attacco se il gioco non gira come più gli piace, ma sa aspettare per colpire.

Soffre, si compatta, resiste ad un avversario gagliardo e aspetta che le energie bolognesi scemino, come era naturale, per andare a segno.

Negli ultimi venti minuti, il Napoli si impossessa del risultato. Score finale: 65 per cento di possesso-palla, 12 tiri contro 5 (sette nello specchio della porta).

Un’ora di contenimento, senza subire gol (11’ paratona di Reina sulla punizione di Verdi, 59’ salvataggio di Koulibaly sulla linea dopo che il portiere azzurro s’era opposto a Destro) e poi la vittoria conquistata con una facilità sorprendente.

Terzo successo (più i due contro il Nizza), quindi cinque vittorie fra campionato ed Europa, 13 gol segnati, 2 subiti, qualificazione ai gironi della Champions e testa della classifica a punteggio pieno in compagnia di Juventus e Inter mentre cede il Milan schiantato sul campo della Lazio.

Nell’ora di miglior gioco del Bologna, il Napoli ha accusato la serata grigia di Jorginho e Hamsik ed è andato in difficoltà nel fare gioco. Neanche Insigne brillava e, sull’altro lato, Callejon sembrava annullato da Masina.

La squadra di Sarri ha badato a non disunirsi, richiamata dall’allenatore a rimanere compatta e a non sfilacciarsi per attaccare.

La “mossa” di Donadoni di schierare Palacio risultava positiva. L’argentino (35 anni), ex Inter, era il fulcro del gioco petroniano. Si muoveva per tutto il campo senza dare punti di riferimento. Disturbava Jorginho, ma era lesto a proporsi per la manovra d’attacco. Al momento della conclusione, trovava però in Koulibaly, e poi in Albiol, l’opposizione che ne vanificava l’azione.

Partiva alla grande il Bologna puntando anche sul giovane Verdi a sinistra che, inizialmente, metteva in difficoltà Hysaj. Insomma, il Napoli aveva più di un problema. Faceva fatica a ripartire. Il suo gioco era spezzettato e l’imprecisione di Jorginho e Hamsik spegneva sul nascere la manovra, mentre non c’era il solito apporto di Insigne, Callejon non riusciva ad avere la meglio su Masina e Mertens era nella morsa dei due centrali bolognesi.

Per un’ora il Bologna ha condotto la partita, ma, a parte la gran parata di Reina e il salvataggio di Koulibaly, non andava mai pericolosamente al tiro. Il Napoli sapeva amministrare un match complicato.

Alla fine del primo tempo, per la lussazione della spalla sinistra Chiriches doveva lasciare il campo (42’ entrava Albiol). Era poi l’ingresso di Zelinski (61’ per Hamsik) che faceva girare la gara dalla parte del Napoli.

Il Bologna aveva esaurito la sua verve e crollava sotto i colpi del Napoli.

Insigne eseguiva il primo, efficace cambio-gioco per Callejon che di testa, vicino al primo palo, adagiava in rete (66’) sbloccando la partita. Il Bologna ci restava di stucco e perdeva il controllo del match.

Nel finale, il Napoli irrobustiva il punteggio. Mertens, a metà campo, strappava il pallone a Pulgar e andava in gol per il raddoppio (83’). Non c’era più partita.

Zielinski metteva il sigillo definitivo (88’) dopo una azione veemente con Ghoulam, Mertens, ancora Gholam e assist finale di Callejon.

Il Napoli non perde in trasferta dall’ottobre scorso (14 vittorie e 2 pareggi). Tiene autorevolmente il passo di Juve e Inter, attaccato alla vetta.

Mercoledì in Ucraina, contro lo Shakhtar, il debutto nel girone di Champions. Sarri dovrebbe ritoccare la formazione. In questo momento, Diawara e Zielinski si fanno preferire a Jorginho e Hamsik.


NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Chiriches (42’ Albiol), Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho (77’ Diawara), Hamsik (61’ Zielinski); Callejon, Mertens, Insigne.

BOLOGNA (4-2-3-1): Mirante; Krafth, Maietta (57’ De Maio), Helander, Masina; Poli, Pulgar; Verdi, Palacio (77’ Petkovic), Di Francesco; Destro (73’ Krejci).

ARBITRO: Giacomelli (Trieste).

RETI: 66’ Callejon, 83’ Mertens, 88’ Zielinski.

SERIE A – TERZA GIORNATA
Juventus-Chievo 3-0, Sampdoria-Roma (rinviata, maltempo), Inter-Spal 2-0, Atalanta-Sassuolo 2-1, Cagliari-Crotone 1-0, Verona-Fiorentina 0-5, Lazio-Milan 4-1, Udinese-Genoa 1-0, Benevento-Torino 0-1, Bologna-Napoli 0-3.

CLASSIFICA
Juventus, Napoli, Inter 9; Lazio e Torino 7; Sampdoria e Milan 6; Spal e Bologna 4; Roma, Chievo, Udinese, Atalanta, Cagliari, Fiorentina 3; Genoa, Verona, Sassuolo, Crotone 1; Benevento 0.

PROSSIMO TURNO
Sabato 16: Crotone-Inter, Fiorentina-Bologna, Roma-Verona.
Domenica 17: Sassuolo-Juventus, Milan-Udinese, Napoli-Benevento, Spal-Cagliari, Torino-Sampdoria, Chievo-Atalanta, Genoa-Lazio.

CHAMPIONS LEAGUE - Girone F
Mercoledì 13: Shakhtar-Napoli, Feyenoord-Manchester City.  
11/9/2017
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