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Cultura
Salviamo Villa Bisignano
e gli affreschi di Aniello Falcone
di Achille della Ragione
Villa Bisignano una perla del Barocco smarritasi in un mare di degrado in uno dei quartieri periferici della citt: Barra.

Essa fu nel Seicento dimora di Gaspare Roomer, ricchissimo mercante, proprietario di una delle pi importanti collezioni dEuropa, ricca di oltre mille dipinti.
Nel Settecento il palazzo fu propriet del principe di Bisignano, che larricch ulteriormente di colonnati, fontane, scaloni ed uno straordinario orto botanico. La villa, oggi propriet comunale, ospita un plesso scolastico, mentre 4-5 famiglie hanno occupato abusivamente il resto del palazzo.

Trattandosi di Napoli un abuso quasi normale, ma tra gli ambienti occupati c lantica biblioteca, che raccoglie un prezioso ciclo di affreschi del famoso pittore Aniello Falcone, miracolosamente scampato.

La famiglia impossessatasi dei locali respinge vigorosamente qualsiasi visitatore, inclusi i professori di storia dellarte della scuola, mentre numerosi piccioni coabitano nellabitazione e sullelegante porticato sono state erette abusivamente delle verande.

Uno scandalo macroscopico che grida vendetta, possibile solo a Napoli.
Questa lettera di una sconfortante attualit, poich attualmente al museo diocesano in corso una importante mostra su Aniello Falcone.

Sembra una leggenda metropolitana, come se si trattasse dellinvenzione di una sfrenata fantasia, si tratta purtroppo di una triste e perdurante verit, per cambiare la quale mi batto senza successo da oltre 20 anni.

Allegate tre foto degli affreschi, dal mio libro Aniello Falcone opera completa, che riuscii a scattare dando del denaro al turpe occupante, il quale permise anche una frettolosa visita della sua casa agli Amici delle chiese napoletane, lassociazione fondata dal sottoscritto nel 1992.
22/11/2021
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