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Approfondimenti
Tra Green-pass e proteste di vario genere
di Giovanna D'Arbitrio
Dopo le proteste di lavoratori in alcuni settori e i preoccupanti disordini accaduti a Roma, ci sembra che come al solito manchi una visione dinsieme e ci chiediamo cosa avvenga in Europa e in altri Paesi del mondo riguardo al Green-pass e (al di l del suo uso o meno) quale sia landamento della pandemia a livello mondiale.

Bench consapevoli che le disposizioni attuali potrebbero cambiare, cercheremo quindi di fare in breve il punto della situazione, nonostante il mare di notizie su giornali cartacei e non, per non parlare dei continui talk show in Tv, in particolare sul tema di Green-pass e lavoro.

Cominciamo con evidenziare che in Italia il Consiglio dei ministri ha varato il "Super Green-pass", per i lavoratori pubblici e privati con un decreto entrato in vigore dal 15 ottobre e avr validit fino a tutto il 2021. E solo per disabili e persone fragili si stabilisce che al fine di assicurare lesecuzione gratuita dei test molecolari e antigenici rapidi, per i cittadini con disabilit o in condizione di fragilit che non possono effettuare la vaccinazione anti SARS-CoV-2 a causa di patologie ostative certificate, nonch per i soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con Circolare del Ministro della salute, istituito nello stato di previsione del Ministero della salute un Fondo per la gratuit dei tamponi.

A quanto pare per ora lUE non ha stabilito norme comuni e cos accade che mentre in alcuni Stati hanno gi bloccato il certificato verde, come la Spagna e Regno Unito (che non fa parte dellUe) in altri invece ci si comporta in modo diverso.

In Belgio, ad esempio, esiste "Covid safe ticket" (con cui si dimostra di essere vaccinati o guariti con test molecolari) unicamente per gli eventi con oltre 1.500 persone. In Austria il certificato obbligatorio per accedere a musei, ristoranti, luoghi di cultura, hotel, impianti sportivi e centri benessere; la Danimarca ha un Coronapas, che in vigore da aprile, richiesto per entrare in ristoranti, bar, palestre e cos via, mentre nei Paesi Bassi non obbligatorio un certificato per accedere ai locali, bens per grandi eventi; in Portogallo obbligatorio per accedere a hotel, palestre, eventi circoli culturali e sportivi, e il venerd sera e nel fine settimana anche nei ristoranti.

In Germania dal 23 agosto vige la regola delle 3 G: Geimpft, Getestet, Genesen, ossia vaccinato, testato o guarito, cio certificazione per entrare in locali chiusi, pubblici o privati, incluse le discoteche. In Francia il green pass pi diffuso anche in campo lavorativo e richiesto in particolare nei luoghi chiusi ed eventi ad elevata affluenza, per il personale sanitario e parasanitario e di altri settori, esclusi gli insegnanti. Si rilevano proteste in varie citt.

A parte luso o meno del Green-pass, fa riflettere ci che accade in Russia dove molti non sono stati ancora vaccinati e forse ora dovranno affrontare una quarta ondata pandemica, mentre negli Usa in alcuni stati il numero dei vaccinati ancora poco soddisfacente. Si deduce, quindi, che quando le percentuali dei vaccinati sono basse, il pericolo di essere contagiarsi alto, in particolare per il diffondersi di varianti a livello internazionale.

Oltre alle proteste dei No-Vax e di alcune frange estremiste, non mancano anche i dubbi di coloro che temono limitazioni al cosiddetto Stato di diritto.

Insomma i problemi sollevati sono davvero molti e non di facile soluzione. Tanti anche i dubbi, le incertezze, le argomentazioni sullorigine del Coronavirus, i timori per perdita di libert democratiche e cos via. Eppure, malgrado tutte le considerazioni possibili e immaginabili, la pandemia una drammatica realt che in qualche modo va arginata in tutto il mondo.

Tante sono le polemiche in occidente, ma pochi parlano di milioni di persone che ancora contraggono il virus e muoiono senza poter accedere nemmeno ad adeguate cure mediche, in particolare nel terzo mondo dove i vaccini ancora non arrivano in quantit massicce per la mancata liberalizzazione dei brevetti che ne ostacola una pi ampia diffusione, nonch per il mancato riconoscimento di alcuni vaccini da parte dellOMS che complica i rapporti internazionali.

Concludendo in un mondo sempre pi globalizzato in cui milioni di persone si spostano da un paese allaltro per lavoro o per emigrare, la pandemia forse sar davvero sconfitta se tutte le nazioni ne usciranno vittoriose, altrimenti il futuro sar davvero oscuro se dovremo continuare a inoculare ulteriori dosi di vaccino riservate solo ai paesi occidentali.

E con linquinamento che sta devastando il nostro pianeta minando le nostre difese immunitarie, quanti altri virus e malattie dovremo affrontare e combattere, oltre a quelle gi esistenti che la ricerca scientifica non riesce a curare, come ad esempio il cancro, solo per citarne una !?

E che dire degli effetti dellinquinamento sul clima impazzito che causa disastri immani !? Non si riesce davvero a capire come si possa continuare ad insistere sulla continua ricerca di risorse da sfruttare anche a costo di seminare guerre, fame e malattie, senza alcun rispetto per esseri umani e ambiente.

Il mondo globalizzato si trova ad un bivio epocale in cui dovr scegliere tra egoismo e solidariet, utilizzando i progressi di scienza e tecnica per Il Bene dellUmanit e non per fini distruttivi.

17/10/2021
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