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Recensioni
Loro 2, di Paolo Sorrentino
di Giovanna D'Arbitrio
Loro 2, la seconda parte del film di Sorrentino, fin dalle prime scene apparsa alquanto diversa dalla prima (Loro 1), con dialoghi molto pi significativi e originali (sceneggiatura: P. Sorrentino e U. Contarello).

Il racconto infatti inizia proprio con un dialogo tra Berlusconi (T. Servillo) e Ennio (sempre T. Servillo), suo vecchio amico che, come in uno specchio, si rivolge a lui esaltandone la grande abilit di venditore e consigliandogli di comprare il consenso di sei senatori per andare a nuove elezioni. Berlusconi accetta i consigli e li mette in pratica con successo.

La sua abilit tuttavia non serve a salvare il suo matrimonio con Veronica Lario (Elena Sofia Ricci) che decide di partire per un viaggio in Cambogia. Rimasto solo con i fedeli Apicella (G. Esposito) e il guardiano-cerbero Paolo Spagnolo (D. Cantarelli), Berlusconi chiede a Sergio Morra (R. Scamarcio) di organizzare una festa allegra, invitando un folto numero di ragazze.

Lauspicata allegria purtroppo si scontra con la realt: Kira (Kasia Smutniak), un tempo la favorita tra le escort, si accorge con tristezza che ormai deve cedere il posto alla pi giovane Stella (Alice Pagani) la quale a sua volta respinge Silvio definendolo un patetico, pietoso vecchio, come suo nonno. Alla fine della serata, anche Morra e sua moglie Tamara (E. Axen) vengono defenestrati, insieme al ministro S. Recchia (F. Bentivoglio).

Allimprovviso il tragico terremoto di Aquila costringe Berlusconi a recarsi sul posto dove promette nuove case e una dentiera a una vecchia signora. Viene convocato poi da un autorevole personaggio che gli impone di non fare battute ironiche in incontri internazionali, in previsione di una sua prossima partecipazione ad un incontro ONU.

Giunto sul suo aereo, invece di partire per limportante meeting, decide di dirigersi a Casoria per la festa di compleanno di Noemi Letizia. Veronica Lario intanto torna da Silvio e chiede il divorzio accusandolo di essere un uomo malato ed irresponsabile in balia di escort, privo di particolari abilit, partito in affari con patrimonio paterno di dubbia origine.

Travolto dagli scandali, Berlusconi appare nel film sempre pi solo e un personaggio con lallusivo nome di Crepuscolo (Roberto Herlitzka), sembra sottolineare la sua inevitabile, prossima decadenza. Anche linvito a cena allamico Mike Bongiorno (Ugo Pagliai) risulta deludente: un incontro tra due vecchi.

Villa Certosa dunque, appare come una sorta di falso Olimpo, illuminato da una luce sfolgorante e piatta (fotografia di L. Bigazzi), frequentato da personaggi goderecci e volgari, aspiranti a denaro e potere, sui quali aleggia una divinit misteriosa che regge i fili dello squallido teatrino di unItalia altra, fatta di intrighi e corruzione, una divinit che nemmeno Berlusconi riesce ad identificare mentre si aggira domandando "Sei tu Dio?.

Insomma un pirandelliano palcoscenico di Uno, Nessuno e centomila, maschere dai numerosi ego che si specchiano le une nelle altre in un vortice di deprimente relativismo, nessuna esclusa, nemmeno quella di Berlusconi che appare sfuggente.

Solo alla fine Loro 2 si riscatta dallo squallore descritto e tocca pi alte vette con le immagini ricche di chiaroscuri, girate ad Aquila durante il recupero di una grande statua di Cristo dalle macerie di una chiesa: la macchina da presa scava sui volti tesi dei pompieri affaticati dalla lunga notte di lavoro, evidenziando una realt ben diversa da quella della sfarzosa, sfavillante villa in Sardegna, la realt di un paese di lavoratori onesti che si guadagnano il pane con senso di responsabilit e sudore della fronte.

Sorrentino in unintervista ha affermato che il film centrato sui sentimenti, non sulla politica, ma in verit ci sembra che i temi dominanti, gi presentii in altre sue opere, siano decadenza, paura di vecchiaia e morte, a cui non sfuggono nemmeno i potenti.

Ecco un intervista al regista:
https://www.youtube.com/watch?v=oi4ew_EynJg
13/5/2018
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