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Recensioni
Souvenir, il nuovo libro di Maurizio De Giovanni
di Giovanna D'Arbitrio
Nellultimo romanzo di Maurizio de Giovanni, Souvenir, della serie i Bastardi di Pizzofalcone, ancora una volta ritroviamo i poliziotti di Pizzofalcone, ciascuno sempre alle prese con le proprie vicende personali, questa volta impegnati in trasferta a Sorrento per far luce sulle conseguenze di una storia damore, nascosta per ben 50 anni.

Nel presentare il libro la casa editrice scrive che si tratta di "un intrigo familiare tra gli anni Sessanta della dolce vita e i giorni nostri, tra Napoli e Sorrento. Una vicenda amara e pervasa di nostalgia che costringer i Bastardi a indagare in trasferta: nello spazio e nel tempo. Un uomo di circa sessantanni viene trovato privo di sensi nellandrone di un palazzo a Pizzofalcone; con s non ha documenti n un cellulare.
Trasportato in ospedale, lo sconosciuto entra in coma senza che nessuno sia riuscito a parlargli. Di far luce sullepisodio sono incaricati i Bastardi, che identificano la vittima dellaggressione: un americano in vacanza a Sorrento con la sorella e lanziana madre, una diva di Hollywood ora affetta da Alzheimer e persa nei ricordi di un lontano passato.
Recandosi a pi riprese nella cittadina del golfo, fuori stagione vestita da un fascino malinconico, i poliziotti si convincono che la chiave del mistero sia da ricercare in fatti accaduti molti anni prima proprio in quel luogo magico, quando lex attrice si trovava l per girare un film. In un susseguirsi di colpi di scena le cose si complicano, tanto pi che il lavoro della chiacchierata squadra investigativa partenopea incrocia di nuovo quello del sostituto procuratore Buffardi, punta di diamante della Dda e rivale in amore di Lojacono".


Le indagini si dipanano con cura in un mese particolare: ottobre, un mese in cui a Napoli il tempo ancora indeciso. Un giorno fa freddo, in un altro fa caldo e ci si illude che lestate continui, ma solo unillusione. Anche il crimine, intanto, si risveglia e i Bastardi sono di nuovo richiamati allazione.

Tutto avvolto dallatmosfera melanconica di questo mese di passaggio tra estate e autunno, un mese sospeso tra passato e futuro, dove sintrecciano i drammi di tante vite, di tanti esseri umani stanchi di vivere, come Ahmed, lemigrato che non ha trovato qui una nuova vita e vuol farla finita, oppure Mario, ricco ma disperato, che preferisce il suicidio al divorzio, di Barbara che soffoca con un cuscino il padre malato di cancro e cos via.

E i Bastardi di Pizzofalcone in questo dannato mese si dibattono tra vicende personali e crimini, alle prese con il nuovo misterioso caso che affonda le sue radici nel passato, in un amore lontano di due giovani: purtroppo tutto passa e la giovent dura poco, ma lamore talvolta resta immutato nel tempo e, anche se contrastato, continua a coinvolgere le generazioni future, tra segreti, intrighi e violenze.

Tutta la storia avvolta dal sapore malinconico di un souvenir, di un ricordo lontano ma non perduto per sempre, di una sera destate tra mare e chiaro di luna, una notte damore di due giovani, rimasta sospesa nel tempo.

Ѐ questa la magia creata dallo stile di Maurizio De Giovanni che sa fondere diversi elementi nei suoi libri, non solo gialli, pieni di colpi di scena, ma racconto di sentimenti e atmosfere. E infine credo che noi napoletani, in particolare, nei romanzi di De Giovanni ritroviamo quell indefinibile aria di casa: lidentit sempre viva di una citt antica e verace .

10/1/2018
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