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Attualita'
Ferrovie in Italia
di Angelo Forgione
Il Censis ha definito il Sud-Italia abbandonato a se stesso a causa dei piani di governo poco chiari ma anche, tra le varie problematiche, di infrastrutture scarsamente competitive.

E di fatto i gruppi dirigenti nazionali continuano a non prevedere delle mirate politiche di sviluppo economico e civile nella parte pi arretrata del Paese per rimuovere le differenze sociali esistenti.

Un esempio di discriminazione governativa?
Lo sviluppo della rete ferroviaria, col Governo Renzi che, nonostante levidente sperequazione dellofferta ferroviaria tra Nord e Sud, ha concentrato il 98,8% degli investimenti ferroviari dalla Toscana in su, cio nella parte del Paese che ne ha meno bisogno.


La rete ferroviaria italiana pi evoluta composta da: treni Fracciarossa (Alta Velocit fino a 300 km/h), treni Frecciargento (Alta Velocit fino a 250 km/h) e treni Frecciabianca (linee tradizionali al di fuori della rete Alta Velocit).

LAlta Velocit ferroviaria, con i pi veloci treni Frecciarossa, conduce da Torino a Salerno, e pi a sud dellIrno non si spinge.

La diramazione secondaria da Bologna per Ancona esclude tutto il corridoio adriatico Pescara-Foggia-Bari-Taranto-Lecce.

Nel capoluogo salentino e a Reggio Calabria ci si arriva solo da Roma, coi meno veloci Frecciargento e con una grossa sproporzione di frequenza delle corse rispetto a quelle dalla Capitale per Milano-Torino.


Il sito di Trenitalia indica 12 treni Frecciarossa tra Torino per Roma nelle fasce orarie con maggiore domanda di mobilit e solo 6 treni Frecciargento, pi lenti, da Roma a Lecce.
Addirittura 2, ovviamente Frecciargento, da Roma a Reggio Calabria.


Nelle dimenticate Sardegna e Sicilia non circolano neanche gli ancor pi lenti Frecciabianca, i convogli che assicurano la copertura su rete convenzionale di grandissima parte della Penisola ma non la congiunzione delle dorsali tirrenica e adriatica del Meridione.

Nelle due isole maggiori, gi penalizzate dalla mancanza di continuit territoriale, solo trenini regionali su linee complementari.


Insomma, sui binari del Sud si viaggia di meno e pi lentamente che su quelli del Nord, e non raro che vi scorrano vetture ferroviarie gi utilizzate in Alta-Italia quando sostituite da materiale rotabile di ultima generazione.

Un Paese che limita la mobilit di una parte dei cittadini non pu certamente dirsi unito.

8/2/2015
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